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Normativa Ancoraggi intesi per essere rimossi dalla struttura

Normativa Ancoraggi NON Permanenti - EN 795:2012 - CEN/TS 16415:2013 

La principale norma per definire gli standard degli ancoraggi, la Norma EN EN 795:1996 + A1:2000 è stata ritirata ed è stata sostituita dalla norma la EN 795:2012 che ha ampiamente ridefinito i parametri prestazionali ed ha il compito di specificare i requisiti prestazionali per i dispositivi di ancoraggio mono-utente.

In attesa di una norma EN pluri-utente è stata pubblicata una specifica tecnica  la CEN/TS 16415:2013 che si occupa di definire le caratteristiche e le raccomandazioni relative ai dispositivi di ancoraggio per la protezione contro le cadute, per l'uso da parte di più persone contemporaneamente.

Questa specifica tecnica si appoggia completamente alla nuova EN 795, specificando quali siano le condizioni di carico per ammettere l’uso contemporaneo da parte di più utenti.

Altro elemento che caratterizza entrambe le norme è che sono rivolte a ancoraggi destinati ad essere rimossi dalla struttura.

Si forniscono sinteticamente le principali differenze tra la vecchia e la nuova normativa EN 795.

  • nella parte riferita allo scopo della normativa, è specificato in maniera più marcata che i dispositivi di ancoraggio coperti da questa normativa sono concepiti per essere utilizzati da una singola persona e che devono presentare la possibilità di rimozione dalla struttura fissa
  • nel campo dello scopo, vengono elencati i dispositivi non rientranti negli ambiti della normativa, come i dispositivi di ancoraggio il cui utilizzo sia previsto per più di una persona, i dispositivi di ancoraggio da utilizzare in ogni sport od attività ricreativa, gli equipaggiamenti conformi alle normative EN 516 ed EN 517, elementi o parti di struttura che vengano installati allo scopo di utilizzare altri dispositivi di ancoraggio come ad esempio travature ed infine come gli ancoraggi strutturali,
  • La suddivisione dei dispositivi di ancoraggio (A, B, C, D ed E) in CLASSI è stata sostituita con TIPI di dispositivi di ancoraggio (A, B, C, D ed E) in modo da identificare in maniera molto più chiara le differenze tra i vari dispositivi di ancoraggio
  • la parte relativa ai requisiti è stata riscritta in modo da includere e/o rivedere i requisiti per i materiali, per la resistenza alla corrosione, per le corde/nastri, per la progettazione e l’ergonomia
  • tutti i test sono stati riscritti, aggiornati e rivisti