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ID 221 - COPERTURA NON CALPESTABILE

il mio committente ha la necessità di coibentare la copertura della sua abitazione di due piani.
Attualmente la copertura è in legno con le sole mezzane sulle quali sono direttamente appoggiate le tegole. Non vi è presente né massetto né guaina impermeabilizzante.
L'intervento si configura quindi come manutenzione straordinaria per la posa di guaina impermeabilizzante e coibentazione.
La copertura attualmente è totalmente non calpestabile.
Ho comunque l'obbligo di progettare un sistema di sicurezza anticaduta oppure posso dichiarare nell'ETC che la copertura rimane non calpestabile e prevedere, per una futura manutenzione, l'uso di cestelli elevatori e quant'altro?


RISPOSTA:

Si precisa che una copertura non calpestabile preclude l’accesso alla stessa per qualsiasi successivo intervento di manutenzione edilizia o impiantistica, salvo l’adozione di misure protettive da individuare nell’ETC. Di tale problematica sarà necessario tener conto anche per gli interventi previsti nel quesito.
La mancata corrispondenza della copertura con quanto indicato all’art. 3 comma 1 lett. b DPGR 75R/2013 dovrà essere dimostrata da una relazione di calcolo all’interno dell’ETC.


Si ricorda che nell’uso di cestelli elevatori non è consentito all’operatore scendere dal cestello. Per un approfondimento si vedano le schede relative nella sezione percorso, accesso , transito
in particolare http://www.coperturasicura.toscana.it/index.php/percorso-accesso-transito/percorso-di-accesso-alla-copertura/164-p05-ple-piattaforme-di-lavoro-elevabili-plac-piattaforma-di-lavoro-autosollevanti-su-colonna