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ID 75 - DISPOSITIVI FISSI: norme applicabili

Scrivo in merito al lavoro in trattenuta in corrispondenza degli angoli di una copertura a 4 falde. Negli esempi che trovo sul sito vedo sempre un raggio di trattenuta di 2 m ed un raggio dell'area raggiungibile pari a 2.60 m. In realtà non dovrei considerare un'area di trattenuta di raggio almeno pari a 2.30 m? Con un raggio di 2 m l'operatore potrebbe riuscire a mettere un piede oltre il bordo, cadendo. Ma se considero un'area di trattenuta di raggio 2.30 m, allora l'area raggiungibile di raggio 2.60 m non mi copre una parte piccola (ma non trascurabile) dell'angolo. Sto sbagliando qualcosa? In conclusione, a che distanza devo mettere i ganci fissi negli angoli se uso un cordino da 2 m oltre al dispositivo principale e voglio lavorare inn trattenuta?

 

Risposta:

La norma UNI EN 795:2002 è stata sostituita dalla norma UNI EN 795:2012, dall'entrata in vigore della nuova normativa possono essere ancora utilizzati solo i dispositivi prodotti a quella data.
I dispositivi fissi che possono essere legittimamente impiegati ad oggi in Italia sono i dispositivi UNI 11578:2015 mentre i dispositivi di ancoraggio UNI EN 795:2012 sono mono-utente e sono intesi per essere rimossi dalla struttura.
Qualora si abbiano residui di magazzino di dispositivi UNI EN 795:2002 e vengano installati questi devono essere calcolati secondo la vecchia normativa, coefficiente di sicurezza 2 per le linee e 10 dN per gli ancoraggi puntuali applicati in sommità.
La prova descritta in appendice A della 795:2002 non sostituisce la relazione di calcolo ma verifica solo l'efficacia della presa del fissaggio senza introdurre deformazioni sul supporto essendo la forza applicata in caso di caduta molto superiore.