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ID 263 - BREVI SPOSTAMENTI PER ANCORAGGI PUNTUALI

Vorrei sapere se in una nuova copertura o su coperture comunque praticabili oggetti di intervento vi è la possibilità di “optare” per una soluzione con “dispositivi di ancoraggio puntuali o ganci da tetto” (es. classico gancio sottotegola) al posto di linee flessibili orizzontali, questo aldilà della comodità della seconda soluzione rispetto alla prima nel caso di manutenzioni in copertura.

Spesso mi capita di trovare tetti nuovi ove sono montati solo dispositivi puntuali e corredati di apposite relazioni di calcolo, ma è consentito dalla norma?

L’art. sopra citato parla di “brevi spostamenti” cosa significa?

Se io ho una copertura di modeste dimensioni (pur non essendo ricompresa nell’art. 2 comma 3 ) devo comunque utilizzare punti di ancoraggio indeformabili ? o posso utilizzare anche i famosi “cordini in acciaio” ? 


RISPOSTA:

Il DPGR 75R chiarisce che l’impiego di ancoraggi puntuali non è vietato ma è consentito solo
“per brevi spostamenti o laddove le linee di ancoraggio risultino non installabili per le caratteristiche dimensionali, strutturali o morfologiche delle coperture, ovvero per contrasto con norme di tutela riguardanti l’immobile interessato dall'intervento.”
Un’indicazione su cosa possa intendersi per brevi spostamenti è riportata nella sezione criteri progettuali, in particolare nella scheda CR 04 - COPERTURA RAGGIUNGIBILE dove si indica il raggiungimento di una superficie in copertura con al massimo tre ancoraggi.
Tra le condizioni che consentono di giustificare il ricorso in copertura a sistemi puntuali la norma indica anche le caratteristiche dimensionali, strutturali o morfologiche della copertura.
Qualora la sua copertura avesse modeste dimensioni tali da non giustificare il ricorso ad una linea vita (solitamente da prevedere per lunghezze della falda non inferiori a 5m) possono essere presi in considerazione altri dispositivi quali ancoraggi puntuali (pali rotanti o sottotegola).
L’importante è individuare una soluzione che con minori operazioni da parte dell’operatore sia in grado di fornire la massima sicurezza possibile.
Elemento fondamentale nella corretta progettazione è il ricorso a dispositivi certificati secondo le UNI di riferimento per i dispositivi anticaduta.