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PENSILINA - 2016-05-30 -ID 89

Sto progettando un nuovo impianto fotovoltaico da realizzare sulla falda di una nuova pergola permeabile.
Trattasi di struttura con pilastri e travetti in legno di dimensioni in pianta 10,00 x 4,00 ed altezza minima di caduta circa 2,50. La posa è appunto garantita dal fatto che tra i travetti, posti ad un interasse di circa cm 60, ho il vuoto vista la necessita che la struttura sia permeabile. Questo permette all'operatore, sia con un trabattello che con una scala la posa in sicurezza i quanto i pannelli vengono ancorati da sotto.
Il regolamento comunale mi impone la permeabilità della struttura consentendomi l'installazione dei pannelli in maniera tale che detto requisito sia rispettato (adeguato spazio tra i pannelli e adeguata pendenza degli stessi). Al di sotto avrò soltanto un cannicciato che poggia su travetti in legno. Non ho pertanto la calpestabilità della copertura. La forma (stretta e lunga) mi consente, come già concordato con l'installatore, la posa direttamente da terra con l'uso di un trabattello; stessa procedura sarà utilizzata per la futura manutenzione. Come risolvo il problema linee vita? Il Regolamento mi impone la posa dei dispositivi ma non ho la calpestabilità della falda.

 

Risposta:
Gli interventi di manutenzione che possono essere fatti dal basso senza esporre l'operatore al rischio caduta dall'alto sono sempre da preferire. In questo caso L'elaborato tecnico delle coperture indicherà le modalità per effettuare le manutenzioni dal basso.