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FAQ DPGR75/R

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ID 224 - COPERTURE ALTEZZE INFERIORI 4m. prive di impianti tecnologici

Devo presentare un Permesso a Costruire per la realizzazione di un manufatto in legno a servizio di azienda agricola con unico piano fuori terra, con copertura a doppia falda altezza in gronda di ml.2,30 ed altezza al colmo di ml.2,80. In copertura non sono previste dotazioni tecnologiche. Devo prevedere misure preventive e protettive oppure posso dichiarare che eventuali interventi di manutenzione verranno effettuati con dispositivi mobili (ponteggi)?


RISPOSTA:

Il caso da lei descritto rientro nella casistica descritta dall’art. 2 comma 4 del DPGR 75R/2013 che si riporta :

  1. Le coperture prive di impianti tecnologici di qualsivoglia tipologia, in cui il dislivello tra il punto più elevato della copertura ed il piano di campagna naturale o artificiale sottostante non sia superiore a 4 metri, non necessitano di misure preventive e protettive fisse o permanenti. In tali casi dovrà comunque essere redatto l’elaborato tecnico della copertura di cui all’articolo 5 indicante le misure sostitutive a quelle fisse o permanenti, da adottarsi per le successive manutenzioni della copertura.

L’eventuale successiva installazione di impianti tecnologici di qualsivoglia tipologia comporta l’adozione di misure preventive e protettive fisse o permanenti.

ID 180 - INTERVENTO PARZIALE IN UNA COPERTURA

ho avuto l'incarico di Coordinatore in merito a dei lavori di manutenzione straordinaria. Tali lavori sono stati imposti dal comune con specifica ordinanza in quanto porzione della copertura è crollata e si affaccia su una corte condominiale.

Il progettista presenterà una SCIA per la sostituzione di una trave in legno dell'orditura principale e il relativo progetto strutturale.

Il fabbricato oggetto d'intervento è in stato di abbandono ormai da decenni e può essere considerato inagibile e le uniche opere che saranno realizzate riguardano la sostituzione di una trave il legno e il rifacimento di circa 40 mq di copertura.

Considerato che l'intera copertura si sviluppa per una superficie di circa 500 mq,  che  la restante parte di copertura è in pessimo stato di manutenzione e che anche ricavare un idoneo percorso interno al fabbricato risulta impossibile visto lo stato di manutenzione, il quesito è il seguente:

 

  1. nel caso specifico si può omettere l'installazione dei dispositivi anticaduta sulla porzione di copertura ripristinata?

  2. si può redigere un ETC indicando che i futuri accessi alla copertura dovranno avvenire esclusivamente dopo aver installato un ponteggio esterno e puntelli interni?


RISPOSTA:

A) l’intervento ricade nell’ambito di applicazione del DPGR 75R/2013 e pertanto necessita di soluzioni permanenti o fisse che consentono la manutenzione successiva della copertura
B) La soluzione adottata per realizzare un percorso di accesso alla copertura deve essere fissa o permanente; nel caso di documentata impossibilità a realizzarne di questo tipo può essere di tipo provvisorio

ID 179 - UNI EN 795/2012 uso consentito

vorrei sapere se i dispositivi di classe D con la certificazione 795/2012 possono essere utilizzati da più operatori contemporaneamente?


RISPOSTA:

La UNI EN 795 /2012 specifica i requisiti per le prestazioni e i metodi di prova per dispositivi di ancoraggio mono-utente che sono intesi per essere rimossi dalla struttura.
La specifica tecnica che consente di testare prodotti per più operatori contemporanei è la UNI CEN/TS 1465 mentre la norma che specifica i metodi di prova per dispositivi di ancoraggio destinati all’istallazione permanente è la UNI 11578

I dispositivi di classe D pluri-utente destinati all’istallazione permanente devono pertanto essere certificati secondo la UNI 11578 e la UNI CEN/TS 1465.

ID 182 - PRATICA EDILIZIA NECESSARIA ISTALLAZIONE LINEA VITA

Mi hanno chiesto di installare un sistema anticaduta su un edificio industriale per la manutenzione degli impianti fotovoltaici esistenti in copertura.

La zona non è soggetta a vincolo paesaggistico. La linea vita è l'unico lavoro da effettuare. Devo presentare una pratica edilizia in Comune?

Quale pratica e in quale tipo di intervento ricade nel caso sia una CIL?


RISPOSTA:

La definizione dell’interpretazione del tipo di intervento e del conseguente atto tecnico necessario è di competenza dell'amministrazione comunale

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