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SP 21 - COPERTURA A DOPPIA VOLTA

COPERTURA A DOPPIA VOLTA dotata di parti sfondabili (lucernari)

 

Esistente

Non Praticabile

STATO DI FATTO

Descrizione:

Copertura inclinata, uniforme, già dotata di accesso esterno consistente in scala a pioli con gabbia e maniglioni allo sbarco.

L’altezza libera del fronte consente l’impiego di sistemi di arresto della caduta ad esclusione dei fronti laterali interessati da parti sfondabili (vetrate).

La presenza di porzioni di copertura non portanti (lucernari sfondabili) richiede la protezione non solo dei bordi esterni ma anche di queste aree interne al tetto.

 

Distanza minima di caduta:

Sud       Ovest      Nord          Est
7.56     6.00        7.56       6.00

N.B.
1. I lavori ad altezza  inferiore a 2.00 m. di altezza non sono considerati lavori in quota
2. Le distanze sono espresse in metri
3. La differenziazione dei ganci UNI 517 ha lo scopo di rendere evidente la direzione della possibile caduta

ANALISI

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura

Consistenza strutturale

Pendenze

Aggravanti

COPERTURA PORTANTE

15% < P < 50%

 

Dotazioni

   

Elementi Fissi

Manutenzioni

Camini
Sfiati
Lucernari con superfici traslucide in vetro
(NON ANTISFONDAMENTO)

Operativa

Ispettiva

Contesto

   
Isolato

 

 

 

Esiti delle analisi:

Caratteristiche della copertura:

  • L’accesso esterno mediante scala a pioli fissa, protetta con gabbia e dotata di maniglioni allo sbarco, risulta idonea per morfologia, solidità e condizione di ancoraggio.
  • La copertura presenta una capacità portante idonea al transito di manutentori e dei materiali e attrezzature d’impiego comune.
  • Sono presenti delle superfici vetrate (lucernari), chiaramente individuate, che non hanno capacità portante e sono sfondabili.
  • Il manto di copertura in laterizio “tegole marsigliesi” è caratterizzato da buona resistenza allo scivolamento e sufficientemente ancorato al solaio.
  • La morfologia delle falde presenta inclinazione massima mai superiore al 50% e pertanto percorribile.

Esigenze manutentive prevedibili:

  • Non sono previste dotazioni ed attrezzature impiantistiche in copertura.
  • Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo “occasionale” e derivanti da esigenze, attualmente non prevedibili, del fruitore dell’immobile o da rotture di componenti. La funzione interna al manufatto edilizio non richiede la pulizia frequente dei lucernari.
  • La tipologia della manutenzione ipotizzata (l’immobile non è dotato di manuale di manutenzione) sarà del tipo ispettivo e cioè indirizzata al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edili impiegate.

 

Contesto:

  • La copertura in oggetto è del tipo isolato, separata da area pubblica mediante pertinenza interna di proprietà.
  • L’immobile è collocato in area raggiungibile da Soccorso pubblico (Vigili del Fuoco), entro 30 minuti dalla chiamata.

 

SOLUZIONE PROGETTUALE

  1. I punti di ancoraggio utilizzati come transito in copertura sono posti ad una distanza inferiore ai 2.00 metri l’uno dall’altro (1.50 m preferibile)

  2. I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta  in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura-( gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali, scheda CR004

  3. Criticità per i dispositivi di ancoraggio negli angoli
    La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell’ancoraggio è 2,6 m dall’angolo, misurato sulla falda; le altre misure sono conseguenti e dipendono dalla pendenza della falda. Il disegno è puramente indicativo. Vedi criteri progettuali, scheda CR004.

 

 


  LEGENDA
 

 
Area con prescrizioni  soggetta a rischio particolare


Area non Calpestabile


Copertura non oggetto di progettazione

   
 

 Bordi    

  Bordo Protetto (parapetto)
Bordo soggetto ad Arresto Caduta 
  Bordo soggetto a Trattenuta
Bordo raggiungibile dal basso 
  Distanza libera di caduta  (calcolata nel punto + basso)  
 

Dispositivi di Ancoraggio

   UNI 11578 UNI EN 795    
 
Linea flessibile orizzontale
tipo C

Linea flessibile orizzontale
tipo C
   
Linea verticale/inclinata rigida 
UNI 353.1
   
Linea rigida orizzontale
tipo  D 

Linea rigida orizzontale
tipo  D 
   
Linea verticale/inclinata flessibile 
UNI 353.2
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A 
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A
    
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo A (unidirezionale)
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
   
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo B (bidirezionale)
 

Punto di Accesso   

  INTERNO     ESTERNO
  Av con apertura verticale Ai con apertura orizzontale o inclinata   Ae esterno
 

Percorso di Accesso

 

Percorso di Transito

  Percorso verticale - scala opportunamente vincolata alla zona di sbarco     Scalini di Transito
         

 

MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA –PROCEDURE -DPI

Scelte progettuali di protezione e motivazioni:

Accesso.

  • La scelta di mantenere l’attuale scala a pioli deriva dalle ottime condizioni della stessa e dalla difficoltà di sostituirla con una scala munita di gradini e parapetto (i fronti non presentano aree opache sufficientemente ampie da consentire aggancio di scala inclinata).
  • Per il transito dallo sbarco al sistema di aggancio principale sono collocati due ganci.

 


Sistema di protezione.

  • La scelta di un sistema di trattenuta rispetto all’arresto della caduta deriva dalla presenza, sui fronti laterali, di aperture sfondabili. Tale condizione non sussiste sul fronte anteriore sul quale lo sbalzo della copertura e la sua altezza libera da terra consentono di adottare il sistema in arresto di caduta.

Aree particolari.

  • La ridotta dimensione dei percorsi tra i lucernari (1,60 m) non consente di inserire in mezzeria una linea di trattenuta che per funzionare dovrebbe essere impiegata con un cordino di lunghezza inferiore a 80 cm e, pertanto, di intralcio alla movimentazione dell’operatore. Per questo motivo si è scelto di proteggere le superfici sfondabili dei lucernari mediante parapetto.
  • L’impiego di dispositivo anticaduta guidato, bloccato a 6,30, non consente la raggiungibilità degli angoli, per i quali è previsto l’ausilio di ancoraggi puntuali.

 

Piano di evacuazione.
Il sistema di protezione prevede l’arresto caduta lungo alcuni tratti de ìl bordo.
Per tale motivo è stata verificata la possibilità di recupero dell’operatore sospeso da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti). L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà assicurarsi che l’intervento per il recupero possa essere tempestivamente attivato.

Nei casi in cui non possa essere garantito tale intervento, deve essere predisposta, nell'ambito della valutazione dei rischi, una procedura che preveda le modalità di soccorso e trasporto a terra dell’utilizzatore rimasto sospeso al sistema di arresto caduta (piano di emergenze, per il contenuto del quale si rimanda al quesito " Piano di Emergenza e Misure di Recupero ").

 

 DOTAZIONI

 

DPC 

   
 X Parapetto fisso     Reti di sicurezza
  Parapetto provvisorio    Ponteggio
       
 

 

Dotazioni di arresto caduta

   
 

 Linee

 

 

X  Linea orizzontale flessibile (UNI 11578 tipo C)    Linea verticale o inclinata rigida  (UNI EN 353-1)
   Linea orizzontale rigida     (UNI 11578  tipo D)    Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2)
   Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795  tipo C)    
   Linea orizzontale rigida     (UNI EN 795  tipo D)    
 

Ancoraggi

   
X Dispositivo di ancoraggio (UNI 11578 tipo A)   Gancio da tetto, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A)
  Dispositivo di ancoraggio (UNI EN 795 tipo A)   Gancio da tetto, bi-direzionale  (UNI EN 517 tipo B)
   

DPI

   
X Imbracatura (UNI EN 361)   Cordini Lunghezza max m. _________ (UNI EN 354)
X Assorbitori di Energia  (UNI EN 355 ) Doppio Cordino  L max. 2.00 m. (UNI EN 354)
  Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) X Connettori (moschettoni) (UNI EN 363)
X Dispositivo anticaduta di tipo guidato  (UNI EN 353-2)    


Procedure e Prescrizioni

  • La movimentazione nella copertura deve avvenire con imbracatura indossata, dispositivo di tipo guidato bloccato a 6,30 metri e agganciata alla linea principale.
  • Nei quattro angoli deve essere impiegato cordino bloccato a lunghezza max 160 cm.
  • Nel percorso tra scala d’accesso e linea vita, e viceversa, l’operatore deve muoversi con l’imbracatura agganciata ai ganci collocati in successione che consentono la raggiungibilità del punto di sbarco al sistema principale.