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SP 26 - COPERTURA PIANA

COPERTURA PIANA

 

Nuova

Non Praticabile

STATO DI FATTO

Descrizione:

Il fabbricato presenta copertura piana, di morfologia regolare e bordo perimetrale di 30 centimetri. La superficie di calpestio è composta da strato in ghiaia su solaio impermeabilizzato con telo in PVC saldato e risalente i bordi perimetrali.

Distanza minima di caduta:

Sud       Ovest      Nord          Est
10.20     7.20       7.20       14.40

N.B.
1. I lavori ad altezza  inferiore a 2.00 m. di altezza non sono considerati lavori in quota
2. Le distanze sono espresse in metri
3. La differenziazione dei ganci UNI 517 ha lo scopo di rendere evidente la direzione della possibile caduta

ANALISI

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura

Consistenza strutturale

Pendenze

Aggravanti

COPERTURA PORTANTE

0% < P < 15%

 

Dotazioni

   

Elementi Fissi

Manutenzioni

Camini
Sfiati
Antenne
Pannelli solari
Pannelli fotovoltaici
altro

Operativa

Ispettiva

Contesto

   
Isolato

 

 

 

Esiti delle analisi:

Caratteristiche della copertura:

  • La copertura è dotata di accesso permanente mediante botola orizzontale e scala retrattile.
  • L’intera copertura presenta una capacità portante idonea al transito.
  • Il manto di copertura in telo in PVC saldato è coperto da strato di protezione e di calpestio in ghiaia.

Esigenze manutentive prevedibili:

  • Il Piano di copertura vede collocati una serie di pannelli di captazione solare (fotovoltaici e solari) e camini e sfiati.
  • Non sono presenti attrezzature e macchinari tecnici in copertura.
  • Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo “operativo” e derivanti da esigenze di controllo, pulizia ed ispezione o per rotture di componenti, in particolar modo degli elementi di captazione solare.
  • La tipologia della manutenzione ipotizzata (l’immobile non è dotato di manuale di manutenzione) sarà del tipo ispettivo e cioè indirizzata al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti impiegate.

Contesto:

  • La copertura in oggetto è del tipo isolato, separata dall’area pubblica mediante pertinenza interna di proprietà.
  • La viabilità e le aree libere circostanti l’edificio consentono la raggiungibilità e l’accosto di autoscala ad ogni punto della copertura. L’edificio è situato in area urbana ed è raggiungibile da mezzi di soccorso pubblico e, in caso di caduta, la persona può essere soccorsa entro 30 minuti.

SOLUZIONE PROGETTUALE

  1. I punti di ancoraggio utilizzati come transito in copertura sono posti ad una distanza inferiore ai 2.00 metri l’uno dall’altro (1.50 m preferibile)

  2. I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta  in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura-( gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali, scheda COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004)

  3. Criticità per i dispositivi di ancoraggio negli angoli
    La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell’ancoraggio è 2,6 m dall’angolo, misurato sulla falda; le altre misure sono conseguenti e dipendono dalla pendenza della falda. Il disegno è puramente indicativo. Vedi criteri progettuali, scheda COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004).

 

 

  LEGENDA
 

 
Area con prescrizioni  soggetta a rischio particolare


Area non Calpestabile


Copertura non oggetto di progettazione

   
 

 Bordi    

  Bordo Protetto (parapetto)
Bordo soggetto ad Arresto Caduta 
  Bordo soggetto a Trattenuta
Bordo raggiungibile dal basso 
  Distanza libera di caduta  (calcolata nel punto + basso)  
 

Dispositivi di Ancoraggio

   UNI 11578 UNI EN 795    
 
Linea flessibile orizzontale
tipo C

Linea flessibile orizzontale
tipo C
   
Linea verticale/inclinata rigida 
UNI 353.1
   
Linea rigida orizzontale
tipo  D 

Linea rigida orizzontale
tipo  D 
   
Linea verticale/inclinata flessibile 
UNI 353.2
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A 
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A
    
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo A (unidirezionale)
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
   
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo B (bidirezionale)
 

Punto di Accesso   

  INTERNO     ESTERNO
  Av con apertura verticale Ai con apertura orizzontale o inclinata   Ae esterno
 

Percorso di Accesso

 

Percorso di Transito

  Percorso verticale - scala opportunamente vincolata alla zona di sbarco     Scalini di Transito
         

 

MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA –PROCEDURE -DPI

Scelte progettuali di protezione e motivazioni:

Accesso.

  • La palazzina presenta accesso alla copertura mediante botola orizzontale, munita di cerniere e meccanismi di apertura agevole. La botola è munita di serratura azionabile sia dall’interno che dall’esterno. L’apertura e il manufatto di chiusura della stessa ha dimensioni e caratteristiche coerenti con le prescrizioni normative (art. 9 DPGR Toscana n.75/R).
  • La botola è raggiungibile mediante scala retrattile a gradini ad andamento rettilineo, dotata di corrimani laterali e di maniglioni fuoriuscenti nel punto di sbarco.

Sistema di protezione.

  • L’altezza libera di caduta dei fronti consente di prevedere sistema di arresto della caduta (altezza libera superiore a 4,50 m). La dimensione e la regolarità del tetto, unitamente alla mancanza di motivi di rischio interni al tetto, hanno suggerito l’impiego di dispositivo retrattile agganciato su linea flessibile (il retrattile deve essere omologato per l’uso sull’orizzontale). La linea flessibile, in relazione all’esigenza di manutenzione delle dotazioni impiantistiche collocate in copertura, deve avere portata non inferiore a 2 operatori agganciati contemporaneamente.
  • I lati corti della copertura richiedono l’aggiunta di ancoraggi ausiliari. In tali ambiti al sistema principale deve essere aggiunto sistema ausiliario costituito da cordino di 2 metri agganciato, via via, ai vari ancoraggi.
  • Gli ancoraggi ausiliari hanno la funzione di impedire che una caduta sugli angoli del tetto provochi lo scorrimento in facciata del soggetto imbracato e lo sbattimento sulla rientranza di facciata dei bordi corti dell’edificio

 

Piano di evacuazione.

Il sistema di protezione prevede l’arresto caduta lungo alcuni tratti de il bordo.
Per tale motivo è stata verificata la possibilità di recupero dell’operatore sospeso da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti). L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà assicurarsi che l’intervento per il recupero possa essere tempestivamente attivato.

Nei casi in cui non possa essere garantito tale intervento, deve essere predisposta, nell'ambito della valutazione dei rischi, una procedura che preveda le modalità di soccorso e trasporto a terra dell’utilizzatore rimasto sospeso al sistema di arresto caduta (piano di emergenze, per il contenuto del quale si rimanda al quesito " Piano di Emergenza e Misure di Recupero ").

 

 DOTAZIONI

 

DPC 

   
  Parapetto fisso     Reti di sicurezza
  Parapetto provvisorio    Ponteggio
       
 

 

Dotazioni di arresto caduta

   
 

 Linee

 

 

X  Linea orizzontale flessibile (UNI 11578 tipo C)    Linea verticale o inclinata rigida  (UNI EN 353-1)
   Linea orizzontale rigida     (UNI 11578  tipo D)    Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2)
   Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795  tipo C)    
   Linea orizzontale rigida     (UNI EN 795  tipo D)    
 

Ancoraggi

   
X Dispositivo di ancoraggio (UNI 11578 tipo A)   Gancio da tetto, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A)
  Dispositivo di ancoraggio (UNI EN 795 tipo A)   Gancio da tetto, bi-direzionale  (UNI EN 517 tipo B)
   

DPI

   
X Imbracatura (UNI EN 361)   Cordini Lunghezza max m. _________ (UNI EN 354)
X Assorbitori di Energia  (UNI EN 355 ) Doppio Cordino  L max. 2.00 m. (UNI EN 354)
  Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) X Connettori (moschettoni) (UNI EN 363)
X Dispositivo anticaduta di tipo guidato  (UNI EN 353-2)    
       

 

 Procedure e Prescrizioni

  • La movimentazione in copertura deve avvenire mediante imbracatura agganciata con sistema anticaduta retrattile su linea flessibile (sistema principale) collocata sulla parte centrale del tetto e in diretto contatto con il punto di sbarco (entro 60 centimetri dalla botola d’accesso).
  • Nelle aree terminali della copertura, unitamente al sistema retrattile, l’operatore deve agganciare un cordino ausiliario L 2,00 m sui ancoraggi predisposti.