Main menu

SP 25 - COPERTURA TRE FALDE A CAPANNA

COPERTURE TRE FALDE A CAPANNA

 

Esistente

Non Praticabile

STATO DI FATTO

Descrizione:

Si tratta di un edificio unifamiliare composto da tre corpi di fabbrica coperti da tetti con falde a capanna.

Il corpo centrale più alto è accessibile tramite in abbaino che ha le dimensioni necessarie per costituire l’accesso in copertura. La copertura del corpo laterale di fabbrica più basso posto a nord è accessibile da una finestra mentre la copertura di quello posto a ovest è accessibile tramite il terrazzino posto sulla loggia dotato di porta-finestra.

Date le ridotte distanze minime di caduta sarà previsto l’utilizzo di sistemi di trattenuta per impedire la caduta oltre il bordo degli operatori.

Distanza minima di caduta:

Sud     Ovest     Nord       Est
3.00     3.00       2.50     3.00

N.B.
1. I lavori ad altezza  inferiore a 2.00 m. di altezza non sono considerati lavori in quota
2. Le distanze sono espresse in metri
3. La differenziazione dei ganci UNI 517 ha lo scopo di rendere evidente la direzione della possibile caduta

ANALISI

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura

Consistenza strutturale

Pendenze

Aggravanti

COPERTURA PORTANTE

15% < P < 50%

Dislivelli non protetti tra falde

Dotazioni

   

Elementi Fissi

Manutenzioni

Camini
Sfiati
Antenne
Pannelli solari
Pannelli fotovoltaici
altro

Occasionale

Ispettiva

Contesto

   
Isolato

 

 

 

Esiti delle analisi:

Caratteristiche della copertura:

  • L’intera copertura presenta una capacità portante idonea al transito.
  • La finitura del manto di copertura è costituito da coppi e tegole.

Esigenze manutentive prevedibili:

  • Non sono previste dotazioni particolari ed attrezzature impiantistiche in copertura.
  • Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo “occasionale”.
  • La tipologia della manutenzione ipotizzata sarà del tipo ispettivo e cioè indirizzata al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edili impiegate per il manto di copertura.

Contesto:

  • La copertura in oggetto è del tipo isolato, separata da area pubblica mediante pertinenza interna di proprietà.
  • Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura. Attività manutentive in copertura non attivano rischi all’intorno.

SOLUZIONE PROGETTUALE

  1. I punti di ancoraggio utilizzati come transito in copertura sono posti ad una distanza inferiore ai 2.00 metri l’uno dall’altro (1.50 m preferibile)

  2. I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta  in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura-( gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali, scheda COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004)

  3. Criticità per i dispositivi di ancoraggio negli angoli
    La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell’ancoraggio è 2,6 m dall’angolo, misurato sulla falda; le altre misure sono conseguenti e dipendono dalla pendenza della falda. Il disegno è puramente indicativo. Vedi criteri progettuali, scheda COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004).

 

 

  LEGENDA
 

 
Area con prescrizioni  soggetta a rischio particolare


Area non Calpestabile


Copertura non oggetto di progettazione

   
 

 Bordi    

  Bordo Protetto (parapetto)
Bordo soggetto ad Arresto Caduta 
  Bordo soggetto a Trattenuta
Bordo raggiungibile dal basso 
  Distanza libera di caduta  (calcolata nel punto + basso)  
 

Dispositivi di Ancoraggio

   UNI 11578 UNI EN 795    
 
Linea flessibile orizzontale
tipo C

Linea flessibile orizzontale
tipo C
   
Linea verticale/inclinata rigida 
UNI 353.1
   
Linea rigida orizzontale
tipo  D 

Linea rigida orizzontale
tipo  D 
   
Linea verticale/inclinata flessibile 
UNI 353.2
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A 
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A
    
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo A (unidirezionale)
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
   
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo B (bidirezionale)
 

Punto di Accesso   

  INTERNO     ESTERNO
  Av con apertura verticale Ai con apertura orizzontale o inclinata   Ae esterno
 

Percorso di Accesso

 

Percorso di Transito

  Percorso verticale - scala opportunamente vincolata alla zona di sbarco     Scalini di Transito
         

 

MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA –PROCEDURE -DPI

Scelte progettuali di protezione e motivazioni:

Accesso.

Data la presenza di dislivelli tra le falde verranno previsti accessi diversi per ogni falda

  • verrà utilizzato come accesso al tetto a falde più basso, posto a ovest, il terrazzo sul fronte principale;
  • verrà utilizzato come accesso all’altro tetto a falde basso posto a nord, la finestra laterale del corpo di fabbrica più alto;
  • per accesso alla copertura del corpo di fabbrica più alto verrà utilizzato il lucernario presente sul tetto che ha le dimensioni adeguate per essere utilizzato come accesso.

Sistema di protezione.

ANCORAGGI

Sono stati previste due tipologie di ancoraggio

  1. sistema principale d’ancoraggio: linea di ancoraggio flessibile orizzontale UNI 11578 tipo C
  2. sistema secondario di ancoraggio: serie di ancoraggi supplementari per superfici inclinate (UNI 11578 tipo A)

SISTEMA DI ARRESTO CADUTA

Il sistema di arresto caduta previsto è costituito da: imbracatura, connettori, dispositivo retrattile collegato all’ancoraggio principale (palo UNI 11758 tipo A).

SISTEMA DI TRATTENUTA

Il sistema di trattenuta previsto è costituito da: imbracatura, connettori e cordino fisso L max = 2,00 m collegato alla linea d’ancoraggio flessibile o ad ancoraggio fisso ove previsto per evitare cadute oltre i bordi ove non si dispone di un sufficiente tirante d’aria.

MOTIVAZIONI

il sistema di trattenuta è previsto perché il tirante d’aria supera la distanza libera di caduta oltre i bordi della copertura

verifica del tirante d’aria necessario al sistema di arresto caduta in caso di entrata in funzione oltre i bordi:

Scorrimento max del dispositivo retrattile (previsto) = 2,00 m

Altezza imbracatura piede dell’operatore = 1.50 m

Spazio di sicurezza residuo richiesto = 1 m

TOT = 2.00 + 1.50 + 1 = 4.50 m (Tirante d’aria minimo necessario) > 2,50/3,00 m (minime distanze libere di caduta)

NB) si prescrive di lavorare in trattenuta in prossimità di tutti i bordi soggetti a trattenuta;

Aree particolari.

Nelle aree campite di grigio sulle falde del corpo di fabbrica più alto è previsto oltre all’uso del dispositivo retrattile ancorato al palo centrale, l’utilizzo contemporaneo di un cordino fisso per la trattenuta agli ancoraggi UNI 11578 tipo A per evitare la caduta oltre il bordo data l’insufficiente distanza libera di caduta.

Per le piccole porzioni di copertura in corrispondenza del terrazzo/loggia e della tettoia sul retro la manutenzione può essere effettuata dal basso tramite opere provvisionali mobili (trabattelli).

Piano di evacuazione.

Il sistema di protezione , se correttamente utilizzato, non prevede condizioni di “arresto caduta” oltre i bordi di gronda e pertanto non necessita di piano di evacuazione.

 

 DOTAZIONI

 

DPC 

   
  Parapetto fisso     Reti di sicurezza
  Parapetto provvisorio    Ponteggio
       
 

 

Dotazioni di arresto caduta

   
 

 Linee

 

 

X  Linea orizzontale flessibile (UNI 11578 tipo C)    Linea verticale o inclinata rigida  (UNI EN 353-1)
   Linea orizzontale rigida     (UNI 11578  tipo D)    Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2)
   Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795  tipo C)    
   Linea orizzontale rigida     (UNI EN 795  tipo D)    
 

Ancoraggi

   
X Dispositivo di ancoraggio (UNI 11578 tipo A)   Gancio da tetto, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A)
  Dispositivo di ancoraggio (UNI EN 795 tipo A)   Gancio da tetto, bi-direzionale  (UNI EN 517 tipo B)
   

DPI

   
X Imbracatura (UNI EN 361)   Cordini Lunghezza max m. _________ (UNI EN 354)
X Assorbitori di Energia  (UNI EN 355 ) Doppio Cordino  L max. 2.00 m. (UNI EN 354)
  Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) X Connettori (moschettoni) (UNI EN 363)
X Dispositivo anticaduta di tipo guidato  (UNI EN 353-2)    
       

 

Procedure e Prescrizioni

  • Sulla copertura del corpo di fabbrica più alto
  • Per accedere utilizzare come punto di accesso il lucernario, utilizzando una scala a pioli opportunamente vincolata alla zona di sbarco
  • dotarsi di un cordino doppio e portarsi tramite gli appositi ancoraggi di transito (UNI 11578 tipo A) fino all’ancoraggio principale (palo centrale UNI 11758 tipo A)
  • collegarsi con un dispositivo anticaduta retrattile (UNI EN 360)
  • utilizzare contemporaneamente al dispositivo retrattile un cordino fisso di 2,00 m in corrispondenza delle zone campite di grigio sfruttando gli appositi ancoraggi ausiliari per evitare l’eventuale caduta oltre il bordo.