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SP 27 - Copertura a falda e padiglione a quote diverse

COPERTURA A CAPANNA A QUOTE DIVERSE

 

Esistente

Non Praticabile

STATO DI FATTO

Descrizione:

L’immobile si compone di due volumi principali di pianta rettangolare su due distinti livelli.

La copertura posta ad un livello più basso  risulta caratterizzata da una unica falda con un’unica pendenza.

La copertura del volume principale, risulta ad un livello più alto  ed è caratterizzata da una tipologia a padiglione su pianta rettangolare.

Il dislivello minimo tra le due coperture risulta essere circa 2.35 m.

Entrambe le coperture sono realizzate con manto in laterizio e orditura in legno interamente calpestabili, prive di elementi sfondabili.

Per procedere a una corretta progettazione del sistema anticaduta dovremo tener conto della Distanza minima di caduta.

Distanza minima di caduta:

Sud    Ovest    Nord     Est
2.40   2.35     5.80     6.70

N.B.
1. I lavori ad altezza  inferiore a 2.00 m. di altezza non sono considerati lavori in quota
2. Le distanze sono espresse in metri
3. La differenziazione dei ganci UNI 517 ha lo scopo di rendere evidente la direzione della possibile caduta

ANALISI

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura

Consistenza strutturale

Pendenze

Aggravanti

COPERTURA PORTANTE

15% < P < 50%

Dislivelli non protetti tra falde

Dotazioni

   

Elementi Fissi

Manutenzioni

Camini
Sfiati
Antenne
Pannelli solari
Pannelli fotovoltaici
altro

Occasionale

Ispettiva

Contesto

   
Isolato

 

 

 

Esiti delle analisi:

Caratteristiche della copertura:

  • L’intera copertura presenta una capacità portante idonea al transito.
  • Il manto di copertura in laterizio “tegole marsigliesi” è caratterizzato da buona resistenza allo scivolamento e sufficiente ancoraggio al solaio.
  • La morfologia delle falde presenta inclinazione media (compresa tra 15% e 50%). La pendenza determina rischi di scivolamento dell’operatore e di rotolamento in caso di inciampo.
  • La distanza minima di caduta deve essere valutata considerando non solo l’altezza delle coperture dal suolo ma anche i dislivelli tra le coperture stesse. Questa varia non solo nei confronti del suolo ma anche nei confronti delle due coperture
  • Sono previste dotazioni impiantistiche relative alla ricezione del segnale video ed due camini.

Esigenze manutentive prevedibili:

  • Le tipologie di manutenzione ipotizzate (“occasionale” e “ispettiva”), sono indirizzate al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edilizie impiegate, alla verifica dello stato di ostruzione dei condotti di scarico dei fumi da combustione e al controllo dei sistemi di ricezione video.
  • Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo “occasionale” e “ispettive”, derivanti da possibili esigenze di risanamento del manto, di pulizia della canna fumaria e delle gronde, e di ripristino o sostituzione delle componenti impiantistiche dei sistemi di ricezione video.

Contesto:

 

  • La copertura in oggetto è del tipo isolato.
  • Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura.
  • Le attività manutentive in copertura non attivano rischi all’intorno.

SOLUZIONE PROGETTUALE

  1. I punti di ancoraggio utilizzati come transito in copertura sono posti ad una distanza inferiore ai 2.00 metri l’uno dall’altro (1.50 m preferibile)

  2. I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta  in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura-( gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali, scheda COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004)

  3. Criticità per i dispositivi di ancoraggio negli angoli
    La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell’ancoraggio è 2,6 m dall’angolo, misurato sulla falda; le altre misure sono conseguenti e dipendono dalla pendenza della falda. Il disegno è puramente indicativo. Vedi criteri progettuali, scheda COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004).

 


  LEGENDA
 

 
Area con prescrizioni  soggetta a rischio particolare


Area non Calpestabile


Copertura non oggetto di progettazione

   
 

 Bordi    

  Bordo Protetto (parapetto)
Bordo soggetto ad Arresto Caduta 
  Bordo soggetto a Trattenuta
Bordo raggiungibile dal basso 
  Distanza libera di caduta  (calcolata nel punto + basso)  
 

Dispositivi di Ancoraggio

   UNI 11578 UNI EN 795    
 
Linea flessibile orizzontale
tipo C

Linea flessibile orizzontale
tipo C
   
Linea verticale/inclinata rigida 
UNI 353.1
   
Linea rigida orizzontale
tipo  D 

Linea rigida orizzontale
tipo  D 
   
Linea verticale/inclinata flessibile 
UNI 353.2
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A 
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A
    
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo A (unidirezionale)
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
   
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo B (bidirezionale)
 

Punto di Accesso   

  INTERNO     ESTERNO
  Av con apertura verticale Ai con apertura orizzontale o inclinata   Ae esterno
 

Percorso di Accesso

 

Percorso di Transito

  Percorso verticale - scala opportunamente vincolata alla zona di sbarco     Scalini di Transito
         

 

MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA –PROCEDURE -DPI

Scelte progettuali di protezione e motivazioni:

Accesso.

Il punto di accesso alla copertura bassa è costituito da una finestra al primo piano a cui si accede percorrendo un corridoio.

La copertura superiore è raggiungibile dalla copertura inferiore utilizzando una scala di transito in dotazione all’edificio che si trova addossata alla parete e che presenta il numero sufficiente di gradini e un sistema di aggancio alla copertura in coincidenza degli ancoraggi 1 e 2 di transito che consentono di arrivare sul colmo della copertura.

 

Sistema di protezione.

Trattandosi di due coperture poste ad altezza diversa di dimensioni maggiori di 17 metri è stato possibile collocare due sistemi principali anticaduta costituiti da due linee UNI 11578 tipo C. in modo da consentire il miglior spostamento dell’operatore.

La copertura inferiore è dotata di una linea UNI 11578 tipo C raggiungibile direttamente dal punto di accesso ed è collocata a parete a distanza di 2.30 m dalle estremità in modo da consentirne il raggiungimento solo con l’ausilio del doppio cordino in dotazione in aggiunta al dispositivo anticaduta di tipo guidato.

Agli angoli della copertura inferiore, a distanza di 2.60 m, sono stati posizionati due ancoraggi sottotegola  UNI 11578 tipo A per consentire il raggiungimento dell’intera copertura in condizioni di trattenuta con l’ausilio del doppio cordino in aggiunta al dispositivo anticaduta principale costituito dal sistema guidato UNI 353.2.

Il sistema di protezione principale della copertura superiore è costituita da una linea orizzontale flessibile UNI 11578 tipo C che corre lungo il colmo tesa su due pali UNI 11578 tipo A.

Il sistema di protezione ausiliario sulla copertura superiore è costituito, oltre che da ancoraggi sottotegola agli angoli, da ulteriori ancoraggi UNI 11578 tipo A in grado di operare in trattenuta lungo la falda rivolta verso la copertura sottostante utilizzando un cordino di 2,00 m.

Il transito dalla copertura inferiore a quella superiore è garantito, oltre che dalla scala di transito, dai due ancoraggi sottotegola indicati in planimetria con i numeri 1 e 2.

Per consentire il corretto transito con il doppio cordino di 2,00 fino al raggiungimento della linea orizzontale flessibile orizzontale i due ancoraggi sottotegola UNI 11578 tipo A sono stati posti ad un distanza di circa 1.50 tra loro e a meno di 50 cm. dal bordo della copertura in coincidenza della scala di transito.

 

Aree particolari.

Le aree campite in grigio sono quelle in cui oltre all’uso del dispositivo guidato UNI 353-2 deve essere utilizzato anche il cordino di 2,00 m.

In tali aree, l’uso combinato di cordino fissato al punto di ancoraggio ausiliario e del dispositivo guidato collegato al sistema principale consente di operare in trattenuta ed evitare la caduta.

Le aree a rischi particolare evidenziate, oltre a quelle agli angoli delle due coperture, sono quelle lungo il bordo della copertura superiore prospicienti la copertura inferiore. La scarsa altezza di 2,35 m tra le due falde non consente infatti di arrestare una caduta. Solo individuando una soluzione che consente di operare in trattenuta si può consentire un accettabile livello di sicurezza per le manutenzioni sulla copertura superiore

 

Piano di evacuazione.
Il sistema di protezione prevede l’arresto caduta lungo alcuni tratti de ìl bordo.
Per tale motivo è stata verificata la possibilità di recupero dell’operatore sospeso da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti). L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà assicurarsi che l’intervento per il recupero possa essere tempestivamente attivato.

Nei casi in cui non possa essere garantito tale intervento, deve essere predisposta, nell'ambito della valutazione dei rischi, una procedura che preveda le modalità di soccorso e trasporto a terra dell’utilizzatore rimasto sospeso al sistema di arresto caduta (piano di emergenze, per il contenuto del quale si rimanda al quesito " Piano di Emergenza e Misure di Recupero ").

 

 DOTAZIONI

 

DPC 

   
  Parapetto fisso     Reti di sicurezza
  Parapetto provvisorio    Ponteggio
       
 

 

Dotazioni di arresto caduta

   
 

 Linee

 

 

X  Linea orizzontale flessibile (UNI 11578 tipo C)    Linea verticale o inclinata rigida  (UNI EN 353-1)
   Linea orizzontale rigida     (UNI 11578  tipo D)    Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2)
   Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795  tipo C)    
   Linea orizzontale rigida     (UNI EN 795  tipo D)    
 

Ancoraggi

   
X Dispositivo di ancoraggio (UNI 11578 tipo A)   Gancio da tetto, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A)
  Dispositivo di ancoraggio (UNI EN 795 tipo A)   Gancio da tetto, bi-direzionale  (UNI EN 517 tipo B)
   

DPI

   
X Imbracatura (UNI EN 361)   Cordini Lunghezza max m. _________ (UNI EN 354)
X Assorbitori di Energia  (UNI EN 355 ) Doppio Cordino  L max. 2.00 m. (UNI EN 354)
  Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) X Connettori (moschettoni) (UNI EN 363)
X Dispositivo anticaduta di tipo guidato  (UNI EN 353-2)    
       

Procedure e Prescrizioni 

  • L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà indossare l’imbracatura, dotarsi di doppio cordino di lunghezza massima pari a 2,00m. e dispositivo anticaduta flessibile di tipo guidato UNI 353.2.
  • Dal punto di accesso individuato nella finestra al piano primo, si accede alla copertura inferiore. Il superamento della soglia della finestra posta ad un metro dal piano di calpestio avviene mediante un piccola scala a gradini.
  • Prima salire sulla copertura inferiore l’operatore dovrà provvedere a fissarsi alla linea flessibile orizzontale posta sotto la finestra di accesso
  • Nelle aree a rischio specifico, evidenziate dalla campitura grigia, l’operatore rimanendo assicurato al  sistema di protezione principale mediante il dispositivo guidato, dovrà provvedere all’ancoraggio supplementare del cordino (con lunghezza max 2,00 m) ai punti di trattenuta previsti in prossimità del bordo di copertura rimanendo comunque collegato anche al dispositivo anticaduta principale.
  • Alla copertura più elevata si accede mediante una leggera scala in dotazione all’edificio, posizionata sulla parete all’altezza di ancoraggi sottotegola 1 e 2 che deve essere agganciata all’apposito fissaggio predisposto sotto la gronda della copertura superiore.
  • Nelle manovre di sgancio e aggancio della scala alla posizione di salita l’operatore deve rimanere agganciato con il dispositivo guidato alla linea flessibile orizzontale e solo dopo aver collocato la scala, utilizzando il cordino di 2,00 m ancorato alla scala può staccarsi e procedere alla salita.
  • Raggiunta la copertura superiore l’operatore mediante manovre di aggancio sgancio con il cordino di 2,00 m fissato agli ancoraggi 1 e 2 deve collegarsi con il sistema guidato alla linea orizzontale flessibile UNI 11578 tipo C.
  • Nelle aree evidenziate dalla campitura grigia vedere il punto 4
  • Non è previsto l’uso del sistema anticaduta in condizioni meteorologiche avverse.
  • Durante le operazioni di manutenzione in copertura, considerata la possibilità di caduta dall’alto di oggetti è necessario delimitare e segnalare l’area sottostante durante tutta la durata delle lavorazioni