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SP 18 - Copertura a volta

COPERTURA A VOLTA a bassa pendenza (inferiore a 15°) con annesso a copertura PIANA

 

Esistente

Non Praticabile

STATO DI FATTO

Descrizione:

Copertura composta da due corpi di fabbrica di diversa altezza, uno piano e uno a modesta pendenza.
Il tetto è dotato di accesso esterno consistente in scala a pioli con gabbia e maniglioni allo sbarco.

In caso di copertura di nuova realizzazione il percorso di accesso rappresentato non è consentito. Deve essere prevista scala con alzata e pedata, DPGR 62/R del 23/11/05. Art. 8 percorsi di accesso alla copertura, comma 3, lett.b).

L’altezza libera del fronte del corpo principale NON consente l’impiego di sistemi di arresto della caduta (inferiore a 4.50 m).

Il fronte dell’annesso consente sistemi di arresto solo sui due lati esterni, non su quelli verso il padiglione basso.

Distanza minima di caduta:

Sud    Ovest    Nord     Est
3.60    3.60      3.60      3.60

 

Dislivello tra porzioni di copertura:

Est 1.00

N.B.
1. I lavori ad altezza  inferiore a 2.00 m di altezza non sono considerati lavori in quota
2. Le distanze sono espresse in metri

ANALISI

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura

Consistenza strutturale

Pendenze

Aggravanti

COPERTURA PORTANTE

15% < P < 50%

-

Dotazioni

   

Impianti Meccanici

   

Impianto di spegnimento
Impianto di condizionamento
   

Elementi Fissi

Manutenzioni

Camini
Sfiati
Antenne
Pannelli solari
Pannelli fotovoltaici
altro

frequente

Ispettiva

Contesto

   
Isolato

 

 

 

Esiti delle analisi:

Caratteristiche della copertura:

  • La scala esterna a pioli, fissa, protetta mediante gabbia e dotata di maniglioni allo sbarco, risulta idonea per morfologia, solidità e condizione di ancoraggio.
  • L’intera copertura presenta una capacità portante idonea al transito.
  • Il manto di copertura in guaina plastica armata e protetta da lastra in alluminio goffrata, è caratterizzato da buona resistenza allo scivolamento.
  • La morfologia delle falde presenta inclinazione massima mai superiore al 15%. La leggera pendenza non innesca rischi di scivolamento dell’operatore né di rotolamento in caso di inciampo.

Esigenze manutentive prevedibili:

  • Sono previste dotazioni ed attrezzature impiantistiche in copertura del corpo edilizio annesso (serbatoio di accumulo acqua antincendio e Unità di Trattamento Aria dell’impianto di climatizzazione degli uffici).
  • FABBRICATO BASSO. Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo “OCCASIONALE” e derivanti da esigenze, attualmente non prevedibili, del fruitore dell’immobile o da rotture di componenti.
  • ANNESSO ALTO. Le esigenze manutentive saranno del tipo “FREQUENTE” e derivanti da esigenze di ispezione e controllo dei macchinari installati.
  • La tipologia della manutenzione (l’immobile è dotato di manuale di manutenzione) sarà del tipo ispettivo e cioè indirizzata al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edili impiegate e di controllo del regolare funzionamento delle dotazioni tecnologiche.

Contesto:

  • La copertura in oggetto è del tipo isolato, separata da area pubblica mediante pertinenza interna di proprietà.
  • Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura.
  • Le Attività manutentive in copertura non attivano rischi all’intorno.

SOLUZIONE PROGETTUALE

  1. I punti di ancoraggio utilizzati come transito in copertura sono posti ad una distanza inferiore ai 2.00 metri l’uno dall’altro (1.50 m preferibile)

  2. I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta  in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura-( gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali, scheda COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004)

  3. Criticità per i dispositivi di ancoraggio negli angoli
    La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell’ancoraggio è 2,6 m dall’angolo, misurato sulla falda; le altre misure sono conseguenti e dipendono dalla pendenza della falda. Il disegno è puramente indicativo. Vedi criteri progettuali, scheda COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004)

 

 

  LEGENDA
 

 
Area con prescrizioni  soggetta a rischio particolare


Area non Calpestabile


Copertura non oggetto di progettazione

   
 

 Bordi    

  Bordo Protetto (parapetto)
Bordo soggetto ad Arresto Caduta 
  Bordo soggetto a Trattenuta
Bordo raggiungibile dal basso 
  Distanza libera di caduta  (calcolata nel punto + basso)  
 

Dispositivi di Ancoraggio

   UNI 11578 UNI EN 795    
 
Linea flessibile orizzontale
tipo C

Linea flessibile orizzontale
tipo C
   
Linea verticale/inclinata rigida 
UNI 353.1
   
Linea rigida orizzontale
tipo  D 

Linea rigida orizzontale
tipo  D 
   
Linea verticale/inclinata flessibile 
UNI 353.2
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A 
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A
    
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo A (unidirezionale)
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
   
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo B (bidirezionale)
 

Punto di Accesso   

  INTERNO     ESTERNO
  Av con apertura verticale Ai con apertura orizzontale o inclinata   Ae esterno
 

Percorso di Accesso

 

Percorso di Transito

  Percorso verticale - scala opportunamente vincolata alla zona di sbarco     Scalini di Transito
         

 

MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA –PROCEDURE -DPI

Scelte progettuali di protezione e motivazioni:

Accesso.
La scelta di mantenere l’attuale scala a pioli deriva dalle ottime condizioni della stessa e dalla difficoltà di sostituirla con una scala munita di gradini e parapetto (i fronti non presentano aree opache sufficientemente ampie da consentire aggancio di scala inclinata).
Dall’accesso principale è raggiungibile il corpo di fabbrica più basso mediante scaletta.

Sistema di protezione.

Le caratteristiche dei due corpi di fabbrica e la collocazione di attrezzature impiantistiche in uno dei due, ha suggerito soluzioni differenti per la messa in sicurezza.

Il corpo di fabbrica più alto, (presenza di macchinari e maggiore frequenza manutentiva) ha fatto preferire una protezione mediante DPC (parapetto fisso) sui quattro lati.

Il corpo di fabbrica più basso non presenta motivi di frequente manutenzione e pertanto è stata scelta la messa in sicurezza medianti DPI. La ridotta altezza del fronte libero non consente di impiegare sistemi di arresto della caduta (h < 4.50 m) e si propone, per questo motivo, un sistema combinato comprendente dispositivo guidato flessibile (L 2.00 m) e cordino (L max 1.00 m). Tale soluzione rende accessibile gran parte della superficie della copertura, ad esclusione degli angoli che richiedono misure complementari.

Aree particolari.
I quattro angoli della copertura bassa richiedono l’aggiunta di ancoraggi ausiliari di trattenuta alla linea centrale (2 per ogni angolo), al fine di consentire la raggiungibilità anche di tali superfici senza esporre gli operatori al rischio di caduta dal bordo.

Piano di evacuazione.
Non è necessario in quanto il lavoro sarà svolto in trattenuta.

 

 DOTAZIONI

 

DPC 

   
Parapetto fisso     Reti di sicurezza
  Parapetto provvisorio    Ponteggio
       
 

 

Dotazioni di arresto caduta

   
 

 Linee

 

 

X  Linea orizzontale flessibile (UNI 11578 tipo C)    Linea verticale o inclinata rigida  (UNI EN 353-1)
   Linea orizzontale rigida     (UNI 11578  tipo D)    Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2)
   Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795  tipo C)    
   Linea orizzontale rigida     (UNI EN 795  tipo D)    
 

Ancoraggi

   
X Dispositivo di ancoraggio (UNI 11578 tipo A)   Gancio da tetto, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A)
  Dispositivo di ancoraggio (UNI EN 795 tipo A)   Gancio da tetto, bi-direzionale  (UNI EN 517 tipo B)
   

DPI

   
X Imbracatura (UNI EN 361)   Cordini Lunghezza max m. _________ (UNI EN 354)
X Assorbitori di Energia  (UNI EN 355 ) Doppio Cordino  L max. 2.00 m. (UNI EN 354)
  Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) X Connettori (moschettoni) (UNI EN 363)
X Dispositivo anticaduta di tipo guidato  (UNI EN 353-2)    

Procedure e Prescrizioni

  1. La movimentazione sulla copertura del corpo basso deve avvenire mediante imbracatura agganciata a dispositivo guidato flessibile (bloccato a L 300 cm), agganciato sulla linea flessibile centrale.
  2. Nelle aree d’angolo l’operatore deve agganciare doppio cordino, contemporaneamente, su due ancoraggi puntuali di trattenuta, sganciandosi dalla linea centrale.
  3. Solo per il tragitto dallo sbarco alla linea flessibile (e viceversa) l’operatore può operare senza aver agganciata l’imbracatura.
  4. Non è previsto l’uso del sistema anticaduta in condizioni meteorologiche avverse.