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SP 22 -Copertura piana a due livelli

COPERTURA COPERTURA PIANA A DUE LIVELLI

CASO A - EDIFICIO ESISTENTE

 

Esistente

Praticabile

Non Praticabile

STATO DI FATTO

Descrizione:

Copertura piana di edificio industriale accessibile da percorso interno.
Presenta un corpo sporgente dalla copertura.

La distanza libera di caduta corrisponde all’altezza del fabbricato. La distanza minima di caduta è quella del corpo più piccolo sulla copertura.

La copertura principale risulta praticabile.

Distanza minima di caduta:

Sud    Ovest    Nord     Est
3.00    3.00      3.00      3.00

N.B.
1. I lavori ad altezza  inferiore a 2.00 m di altezza non sono considerati lavori in quota
2. Le distanze sono espresse in metri

ANALISI

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura

Consistenza strutturale

Pendenze

Aggravanti

COPERTURA PORTANTE

0% < P < 15%

-

Dotazioni

   

Impianti meccanici

   
impianto di condizionamento    

Elementi Fissi

Manutenzioni

Camini
Sfiati
Antenne
Pannelli solari
Pannelli fotovoltaici
altro

Operativa

Ispettiva

Contesto

   
Isolato

 

 

 

Esiti delle analisi:

Caratteristiche della copertura:

  • Ambedue le coperture presentano una capacità portante idonea al transito.
  • Il manto di copertura è piano ed è realizzato con manto in guaina impermeabile ardesiato, caratterizzato da buona resistenza allo scivolamento.
  • Distanza minima di caduta: H. 3.00 m lungo il corpo sopraelevato, sopra la copertura principale.

Esigenze manutentive prevedibili:

  • Le tipologie di manutenzione ipotizzate sono indirizzate al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edilizie impiegate ed al controllo delle componenti impiantistiche.
  • Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo “operativo” e “ispettivo”, derivanti dalle esigenze di risanamento del manto e/o per la manutenzione dell’impianto di condizionamento.

Contesto:

  • La copertura in oggetto è del tipo isolato.
  • Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura.
  • Le attività manutentive in copertura non attivano rischi all’intorno se non per attività sui bordi e sul parapetto.

SOLUZIONE PROGETTUALE


 

 


 

  LEGENDA
 

 
Area con prescrizioni  soggetta a rischio particolare


Area non Calpestabile


Copertura non oggetto di progettazione

   
 

 Bordi    

  Bordo Protetto (parapetto)
Bordo soggetto ad Arresto Caduta 
  Bordo soggetto a Trattenuta
Bordo raggiungibile dal basso 
  Distanza libera di caduta  (calcolata nel punto + basso)  
 

Dispositivi di Ancoraggio

   UNI 11578 UNI EN 795    
 
Linea flessibile orizzontale
tipo C

Linea flessibile orizzontale
tipo C
   
Linea verticale/inclinata rigida 
UNI 353.1
   
Linea rigida orizzontale
tipo  D 

Linea rigida orizzontale
tipo  D 
   
Linea verticale/inclinata flessibile 
UNI 353.2
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A 
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A
    
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo A (unidirezionale)
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
   
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo B (bidirezionale)
 

Punto di Accesso   

  INTERNO     ESTERNO
  Av con apertura verticale Ai con apertura orizzontale o inclinata   Ae esterno
 

Percorso di Accesso

 

Percorso di Transito

  Percorso verticale - scala opportunamente vincolata alla zona di sbarco     Scalini di Transito
         

 

MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA –PROCEDURE -DPI

Scelte progettuali di protezione e motivazioni:

Accesso.
Avviene dall’interno mediante finestra verticale con luce libera di 0.70 m per 1.20 m di altezza.

Sistema di protezione.

La scelta di un sistema di protezione permanente per la copertura principale quale un parapetto fisso consente di eliminare i rischi di caduta. Il parapetto di altezza 1,00 m 

La manutenzione della copertura del corpo centrale ad altezza minore di 4 metri,  priva di impianti tecnologici, potrà avvenire senza il ricorso a dispositivi anticaduta permanenti o fissi  ( art. 2 comma 4 DPGR 75R) e pertanto essendo l' è possibile ipotizzare il ricorso a Ponteggi per le opere di manutenzione futura..


Aree particolari.
nessuna.

Piano di evacuazione.
Non è necessario in quanto la copertura principale è protetta da parapetto e su quella superiore è previsto di lavorare in trattenuta.

 

 DOTAZIONI

 

DPC 

   
Parapetto fisso     Reti di sicurezza
  Parapetto provvisorio  Ponteggio
       
 

 

Dotazioni di arresto caduta

   
 

 Linee

 

 

   Linea orizzontale flessibile (UNI 11578 tipo C)    Linea verticale o inclinata rigida  (UNI EN 353-1)
   Linea orizzontale rigida     (UNI 11578  tipo D)    Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2)
   Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795  tipo C)    
   Linea orizzontale rigida     (UNI EN 795  tipo D)    
 

Ancoraggi

   
  Dispositivo di ancoraggio (UNI 11578 tipo A)   Gancio da tetto, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A)
  Dispositivo di ancoraggio (UNI EN 795 tipo A)   Gancio da tetto, bi-direzionale  (UNI EN 517 tipo B)
   

DPI

   
  Imbracatura (UNI EN 361)   Cordini Lunghezza max m. _________ (UNI EN 354)
  Assorbitori di Energia  (UNI EN 355 )   Doppio Cordino  L max. 2.00 m. (UNI EN 354)
  Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360)   Connettori (moschettoni) (UNI EN 363)
  Dispositivo anticaduta di tipo guidato  (UNI EN 353-2)    

 

Procedure e Prescrizioni

  1. Il transito per la copertura del corpo più piccolo può avvenire con l'ausilio di un ponteggio di manutenzione visto che l'altezza è inferiore ai 4 metri  sbarco.
  2. Durante le operazioni di manutenzione in copertura, considerata la possibilità di caduta dall’alto di oggetti è necessario delimitare e segnalare l’area sottostante durante tutta la durata delle lavorazioni

 

 

 

COPERTURA COPERTURA PIANA A DUE LIVELLI

CASO B - EDIFICIO DI NUOVA COSTRUZIONE

 

Nuova

Praticabile

STATO DI FATTO

Descrizione:

Nuovo edificio industriale con copertura piana  con accessibilità da percorso interno.
Presenta un corpo sporgente dalla copertura.

N.B.
1. I lavori ad altezza inferiore a 2.00 m di altezza non sono considerati lavori in quota
2. Le distanze sono espresse in metri

ANALISI

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura

Consistenza strutturale

Pendenze

Aggravanti

COPERTURA PORTANTE

15% < P < 50%

-

Dotazioni

   

Impianti meccanici

   
impianto di condizionamento
impianto di ventilazione
impianto fotovoltaico

Manutenzioni

 

Elementi Fissi

Operativa

Camini
Sfiati
Antenne
Pannelli solari
Pannelli fotovoltaici
altro

Frequente

Ispettiva

Contesto

   
Isolato

 

 

 

Esiti delle analisi:

Caratteristiche della copertura:

  • Ambedue le coperture presentano una capacità portante idonea al transito.
  • Il manto di copertura è piano ed è realizzato con manto in guaina impermeabile ardesiato caratterizzato da buona resistenza allo scivolamento.
  • Distanza minima di caduta: non vi è possibilità di caduta in quanto le due coperture sono fornite di parapetto H. 1,10 m realizzato in conformità alle norme UNI EN ISO 14122-3 relative alla protezione dell’impianto tecnologico.

Esigenze manutentive prevedibili:

  • Le tipologie di manutenzione (del tipo “ispettivo”, “operativo” e “frequente”) ipotizzate sono indirizzate al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edilizie impiegate ed ai controlli periodici degli impianti esistenti.
  • Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo “ispettivo”, “operativo” e “frequente”, derivate dalle esigenze di risanamento del manto e/o per la manutenzione dei numerosi impianti tecnologici presenti sulla copertura .

Contesto:

  • La copertura in oggetto è del tipo isolato.
  • Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura.
  • Le attività manutentive in copertura non attivano rischi all’intorno se non per attività sui bordi e sul parapetto.

SOLUZIONE PROGETTUALE


 

 

 LEGENDA
 

 
Area con prescrizioni  soggetta a rischio particolare


Area non Calpestabile


Copertura non oggetto di progettazione

   
 

 Bordi    

  Bordo Protetto (parapetto)
Bordo soggetto ad Arresto Caduta 
  Bordo soggetto a Trattenuta
Bordo raggiungibile dal basso 
  Distanza libera di caduta  (calcolata nel punto + basso)  
 

Dispositivi di Ancoraggio

   UNI 11578 UNI EN 795    
 
Linea flessibile orizzontale
tipo C

Linea flessibile orizzontale
tipo C
   
Linea verticale/inclinata rigida 
UNI 353.1
   
Linea rigida orizzontale
tipo  D 

Linea rigida orizzontale
tipo  D 
   
Linea verticale/inclinata flessibile 
UNI 353.2
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A 
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A
    
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo A (unidirezionale)
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
   
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo B (bidirezionale)
 

Punto di Accesso   

  INTERNO     ESTERNO
  Av con apertura verticale Ai con apertura orizzontale o inclinata   Ae esterno
 

Percorso di Accesso

 

Percorso di Transito

  Percorso verticale - scala opportunamente vincolata alla zona di sbarco     Scalini di Transito
         

 

MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA –PROCEDURE -DPI

Scelte progettuali di protezione e motivazioni:

Accesso.
Avviene dall’interno mediante finestra verticale con luce libera di 0.70 m per 1.20 m di altezza.

Sistema di protezione.
La scelta di un sistema di protezione permanente quale un parapetto fisso consente di eliminare i rischi di caduta. Il parapetto di altezza 1,10 m è stato realizzato in conformità alle norme UNI EN ISO 14122-3 relative alla protezione dell’impianto tecnologico.

 DOTAZIONI

 

DPC 

   
Parapetto fisso     Reti di sicurezza
  Parapetto provvisorio    Ponteggio
       
 

 

Dotazioni di arresto caduta

   
 

 Linee

 

 

   Linea orizzontale flessibile (UNI 11578 tipo C)    Linea verticale o inclinata rigida  (UNI EN 353-1)
   Linea orizzontale rigida     (UNI 11578  tipo D)    Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2)
   Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795  tipo C)    
   Linea orizzontale rigida     (UNI EN 795  tipo D)    
 

Ancoraggi

   
  Dispositivo di ancoraggio (UNI 11578 tipo A)   Gancio da tetto, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A)
  Dispositivo di ancoraggio (UNI EN 795 tipo A)   Gancio da tetto, bi-direzionale  (UNI EN 517 tipo B)
   

DPI

   
  Imbracatura (UNI EN 361)   Cordini Lunghezza max m. _________ (UNI EN 354)
  Assorbitori di Energia  (UNI EN 355 )   Doppio Cordino  L max. 2.00 m. (UNI EN 354)
  Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360)   Connettori (moschettoni) (UNI EN 363)
  Dispositivo anticaduta di tipo guidato  (UNI EN 353-2)    

Il transito per la copertura del corpo più piccolo avviene in sicurezza dalla scala esterna opportunamente ancorata alla zona di sbarco.