Main menu

SP 09-copertura con pianta ad L e padiglione

COPERTURA CON PIANTA AD L E PADIGLIONE

 

Esistente

Non Praticabile

STATO DI FATTO

Descrizione:

Si tratta della copertura di un edificio già esistente dotato di accesso diretto sulla copertura costituito da un lucernario.

La copertura risulta praticabile e rivestita con un manto in tegole di laterizio.

Distanza minima di caduta:

Sud    Ovest    Nord     Est
2.00    3.50    7.50    3.00

N.B.
1. I lavori ad altezza  inferiore a 2.00 m di altezza non sono considerati lavori in quota
2. Le distanze sono espresse in metri

ANALISI

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura

Consistenza strutturale

Pendenze

Aggravanti

COPERTURA PORTANTE

15% < P < 50%

-

Dotazioni

   

Elementi Fissi

Manutenzioni

Camini
Sfiati
Antenne
Pannelli solari
Pannelli fotovoltaici
altro

Occasionale

Ispettiva

Contesto

   
Isolato

 

 

 

Esiti delle analisi:

Caratteristiche della copertura:

  • L’intera copertura presenta una capacità portante idonea al transito.
  • Il manto di copertura in laterizio  a “coppi ed embrici” è caratterizzato da buona resistenza allo scivolamento e sufficientemente ancorato al solaio.
  • La morfologia delle falde presenta inclinazione media compresa tra 15% e 50%. La pendenza determina rischi di scivolamento dell’operatore e di rotolamento in caso di inciampo.
  • I bordi della copertura con altezza libera di caduta non sufficiente, dovranno essere dotati di ancoraggi secondari di trattenuta per prevenire lo scivolamento fuori dal tetto.
  • Sono previste dotazioni ed attrezzature impiantistiche in copertura (canne fumarie, antenna tv).

Esigenze manutentive prevedibili:

  • Le tipologie di manutenzione ipotizzate (“occasionale” e “ispettiva”), sono indirizzate al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edilizie impiegate, alla verifica dello stato di ostruzione dei condotti di scarico dei fumi da combustione e al controllo dei sistemi di ricezione video.
  • Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo “occasionale” e “ispettive”, (l’immobile non è dotato di manuale di manutenzione) derivanti da possibili esigenze di risanamento del manto, di pulizia della canna fumaria e delle gronde, e di ripristino o sostituzione delle componenti impiantistiche dei sistemi di ricezione video.

Contesto:

  • La copertura in oggetto è del tipo isolato, separata da area pubblica mediante pertinenza interna di proprietà.
  • Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura.
  • Le attività manutentive in copertura non attivano rischi all’intorno.

SOLUZIONE PROGETTUALE

  1. I punti di ancoraggio utilizzati come transito in copertura sono posti ad una distanza inferiore ai 2.00 metri l’uno dall’altro (1.50 m preferibile)

  2. I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta  in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura-( gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali, COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004)

  3. Criticità per i dispositivi di ancoraggio negli angoli:
    La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell’ancoraggio è 2,6 m dall’angolo, misurato sulla falda; le altre misure sono conseguenti e dipendono dalla pendenza della falda. Il disegno è puramente indicativo. Vedi criteri progettuali, scheda CR004.

 

 

  LEGENDA
 

 
Area con prescrizioni  soggetta a rischio particolare


Area non Calpestabile


Copertura non oggetto di progettazione

   
 

 Bordi    

  Bordo Protetto (parapetto)
Bordo soggetto ad Arresto Caduta 
  Bordo soggetto a Trattenuta
Bordo raggiungibile dal basso 
  Distanza libera di caduta  (calcolata nel punto + basso)  
 

Dispositivi di Ancoraggio

   UNI 11578 UNI EN 795    
 
Linea flessibile orizzontale
tipo C

Linea flessibile orizzontale
tipo C
   
Linea verticale/inclinata rigida 
UNI 353.1
   
Linea rigida orizzontale
tipo  D 

Linea rigida orizzontale
tipo  D 
   
Linea verticale/inclinata flessibile 
UNI 353.2
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A 
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A
    
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo A (unidirezionale)
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
   
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo B (bidirezionale)
 

Punto di Accesso   

  INTERNO     ESTERNO
  Av con apertura verticale Ai con apertura orizzontale o inclinata   Ae esterno
 

Percorso di Accesso

 

Percorso di Transito

  Percorso verticale - scala opportunamente vincolata alla zona di sbarco     Scalini di Transito
         

 

 

MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA –PROCEDURE -DPI

Scelte progettuali di protezione e motivazioni:

Accesso.

L’accesso alla copertura del fabbricato è possibile tramite un lucernario posto su una delle falde raggiungibile da un percorso interno.
L’accesso alla falda inferiore può avvenire mediante una scala ancorata al parapetto del terrazzo per superare il dislivello costituito dal parapetto stesso.

Sistema di protezione.

SCELTE PROGETTUALI

Ancoraggi
Sono state scelte due tipologie di dispositivi di ancoraggio

1. sistema principale d’ancoraggio
Linee d’ancoraggio flessibili (UNI 11758 tipo C).
Caratteristiche linea copertura principale:
interasse tra i pali 12.62 m → freccia massima della linea 1,20 m  con 2 operatori ancorati

2. sistema secondario di ancoraggio
serie di ancoraggi fissi (UNI EN 517 A e UNI EN 795 A2) in corrispondenza di bordi delle falde  soggetti a trattenuta


Sistema di arresto caduta
Il sistema di arresto caduta previsto è costituito da: imbracatura (UNI EN 361), dispositivo guidato su cavo (UNI EN 353.2) con cordino L max = 1.00 m, collegato alla linea di ancoraggio flessibile con un connettore ad anello (UNI EN 363).


VERIFICA DEL TIRANTE D’ARIA DEL SISTEMA DI ARRESTO CADUTA

Lato corto (est) della copertura ad L della linea sulla verticale rispetto all’ancoraggio terminale:
Estensione max del dispositivo UNI 353.2 = 2,00 m
Altezza imbracatura piede dell’operatore = 1.50 m
Spazio di sicurezza residuo richiesto = 1,00 m
TOT = 2 + 1.5 + 1 = 4.50 m  (Tirante d’aria minimo necessario sulla verticale)
4,50 < 7.50 m (distanza libera lato est sufficiente - NB: bordo soggetto ad arresto caduta)

Lato lungo (nord) della copertura ad L al centro della linea sulla mezzeria:
Estensione max del dispositivo UNI 353.2 = 2,00 m
Altezza imbracatura piede dell’operatore = 1.50 m
Spazio di sicurezza residuo richiesto = 1,00 m
freccia massima della linea (dichiarata dal produttore) = 1,20 m
TOT = 2 + 1,5 + 1 + 1,20 = 5.70 m  (Tirante d’aria minimo necessario)
5.70 m < 7.50 m (distanza libera lato nord sufficiente - NB: bordo soggetto ad arresto caduta)
5.70 m > 3,00 m (distanza libera sul terrazzo lato sud ed est non sufficiente - NB: bordo soggetto a trattenuta)
5.70 m > 3,50 m (distanza libera in corrispondenza della pensilina a ovest non sufficiente - NB: bordo soggetto a trattenuta)

VERIFICA INCREMENTI DEL TIRANTE D’ARIA (per effetto pendolo intorno ai centri di rotazione)

Calcolo dell’incremento del tirante d’aria per caduta dall’estremità sul lato corto della copertura ad L

4,50 + 2.40 m (aumento del tirante d’aria nella situazione più sfavorevole) = 6.90 m
6,90 < 7.50 (distanza libera di caduta sufficiente - NB: bordo soggetto ad arresto caduta)
Si dispone comunque un gancio ausiliario di trattenuta sul displuvio per evitare oscillazioni incontrollate.

Calcolo dell’incremento del tirante d’aria per caduta dall’estremità sul lato lungo della copertura ad L

4,50 +2.40 (aumento del tirante d’aria all’estremità della falda) +1.20 m (incremento del tirante d’aria per effetto della freccia della linea di ancoraggio nel punto in cui la flessione è massima) = 8,10 m
8,10 > 7.50 (distanza libera di caduta lato nord non sufficiente - NB: bordo soggetto a trattenuta nella zona d’angolo)

Calcolo dell’incremento del tirante d’aria per caduta sul lato lungo al limite della zona non dotata di ganci di trattenuta

4,50 +1.20 (aumento del tirante d’aria all’estremità della falda al limite della zona non dotata di gancio di trattenuta) +1.20 m (incremento del tirante d’aria per effetto della freccia della linea di ancoraggio) = 6,90 m
6,90 < 7.50 (distanza libera di caduta lato nord sufficiente - NB: bordo soggetto ad arresto caduta)


Nota: Sistema di allarme e di recupero in caso di arresto caduta.
Deve essere verificata la raggiungibilità dell’operatore sospeso da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti). L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà assicurarsi che l’intervento per il recupero possa essere tempestivamente attivato.

Sistema di trattenuta (per i bordi soggetti a trattenuta)
Il sistema di trattenuta previsto è costituito da: ancoraggi fissi (UNI 11758 tipo A o UNI 517 A) a cui collegare l’imbracatura (UNI EN 361), mediante doppio cordino fisso lunghezza massima 2 m (UNI EN 354).

MOTIVAZIONI
Il sistema principale di ancoraggio realizzato con una linea flessibile (UNI 11758 tipo C) è stato scelto perché meglio si adatta alla morfologia della copertura.

Il sistema di arresto caduta scelto è più agevole da trasportare e con l’utilizzo di un connettore scorre più facilmente sulla linea d’ancoraggio flessibile; inoltre in caso di caduta oltre il bordo necessita di un tirante d’aria che è inferiore alla distanza libera di caduta disponibile sotto i bordi soggetti ad arresto caduta.

Il sistema di trattenuta con ganci fissi in prossimità dei bordi soggetti a trattenuta si è reso necessario per l’insufficiente distanza libera di caduta da alcuni bordi della copertura.

Aree particolari.

AREE SOGGETTE AD EFFETTO PENDOLO, OSCILLAZIONI E SCORRIMENTI (CR007) PER CADUTA OLTRE IL BORDO
In tali aree si prescrive l’obbligo di ancorarsi agli appositi ganci di trattenuta per evitare una caduta oltre il bordo che farebbe aumentare il tirante d’aria in maniera eccessiva rispetto alla distanza libera di caduta

AREE SOGGETTE A TRATTENUTA
Aree soggette a trattenuta perchè tirante d’aria oltre il bordo risulta insufficiente rispetto alla distanza libera di caduta

AREE RAGGIUNGIBILI DAL BASSO
Sono parti della copertura raggiungibili dal basso con apprestamenti di semplice allestimento (trabattelli, ponti su cavalletti) per qualsiasi operazione di manutenzione.

Piano di evacuazione.
Il sistema di protezione prevede l’arresto caduta lungo alcuni tratti de ìl bordo.
Per tale motivo è stata verificata la possibilità di recupero dell’operatore sospeso da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti). L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà assicurarsi che l’intervento per il recupero possa essere tempestivamente attivato.

Nei casi in cui non possa essere garantito tale intervento, deve essere predisposta, nell'ambito della valutazione dei rischi, una procedura che preveda le modalità di soccorso e trasporto a terra dell’utilizzatore rimasto sospeso al sistema di arresto caduta (piano di emergenze, per il contenuto del quale si rimanda al quesito " Piano di Emergenza e Misure di Recupero ").

 

 DOTAZIONI

 

DPC 

   
  Parapetto fisso     Reti di sicurezza
  Parapetto provvisorio    Ponteggio
       
 

 

Dotazioni di arresto caduta

   
 

 Linee

 

 

X  Linea orizzontale flessibile (UNI 11578 tipo C)    Linea verticale o inclinata rigida  (UNI EN 353-1)
   Linea orizzontale rigida     (UNI 11578  tipo D)    Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2)
   Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795  tipo C)    
   Linea orizzontale rigida     (UNI EN 795  tipo D)    
 

Ancoraggi

   
X Dispositivo di ancoraggio (UNI 11578 tipo A)   Gancio da tetto, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A)
  Dispositivo di ancoraggio (UNI EN 795 tipo A)   Gancio da tetto, bi-direzionale  (UNI EN 517 tipo B)
   

DPI

   
X Imbracatura (UNI EN 361)   Cordini Lunghezza max m. _________ (UNI EN 354)
X Assorbitori di Energia  (UNI EN 355 ) Doppio Cordino  L max. 2.00 m. (UNI EN 354)
  Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) X Connettori (moschettoni) (UNI EN 363)
X Dispositivo anticaduta di tipo guidato  (UNI EN 353-2)    
       

 

Procedure e Prescrizioni

  • Non è previsto l’uso del sistema anticaduta in condizioni meteorologiche avverse.
  • Durante le operazioni di manutenzione in copertura, considerata la possibilità di caduta dall’alto di oggetti è necessario delimitare e segnalare l’area sottostante durante tutta la durata delle lavorazioni


1) SULLA FALDE DEL PADIGLIONE SUPERIORE AD L
Procedure
-    Accedere alla copertura tramite il lucernario.
-    Indossare sempre un imbracatura (UNI EN 361) e dotarsi di un cordino doppio  (UNI EN 354) e di un dispositivo UNI EN 353.2 guidato su fune
-    Utilizzando gli ancoraggi UNI EN 517 A disposti  in prossimità dell’accesso sopra descritto portarsi alla linea 795 classe C
-    Una volta ancorati mediante il dispositivo (UNI 353.2) è possibile muoversi sulle falde rimanendo sempre ancorati al sistema principale.

Prescrizioni
-    Nelle zone campite di grigio si prescrive di ancorarsi contemporaneamente mediante un cordino fisso (UNI EN 354) agli appositi ancoraggi di trattenuta UNI EN 517 A o agli ancoraggi  UNI EN 795 classe A2 anti-effetto pendolo.

2) SULLE FALDE DEL CORPO DI FABBRICA PIU’ BASSO
Procedure
-    Indossare sempre un imbracatura (UNI EN 361), dotarsi di un cordino (UNI EN 354).
-    Accedere alle falde mediante l’apposita scala a pioli portatile opportunamente ancorate alla zona di sbarco nel punto di accesso predefinito.
-    Ancorarsi con un cordino alla linea flessibile (UNI 11758 tipo C)
-    Una volta ancorati è possibile muoversi per una fascia di 2,00 (2,60 area raggiungibile) sulle falde rimanendo sempre ancorati al sistema principale.

Prescrizioni
-    Per la fascia perimetrale di 0,60 m in prossimità della gronda è prescritta la manutenzione dal basso
-    In prossimità degli angoli delle falde sono stati disposti dei dispositivi di ancoraggio UNI 11758 tipo A per ampliare l’area raggiungibile in trattenuta sulle falde mediante l’utilizzo di un cordino doppio.
-    Il bordo è comunque raggiungibile dal basso.