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SP 08 - Copertura a Capanna a quote diverse con torretta

COPERTURA A CAPANNA A QUOTE DIVERSE E TORRETTA CON COPERTURA A PADIGLIONE

 

Esistente

Non Praticabile

STATO DI FATTO

Descrizione:

Si tratta della copertura di un edificio già esistente non dotato di accessi diretti sulla copertura costituiti da abbaini o lucernai.
La copertura risulta praticabile e rivestita con un manto in tegole di laterizio.
Su una delle falde è presente solo una canna fumaria non esistono altri elementi tecnologici da manutenere in copertura.
Le uniche operazioni previste sono delle ispezioni periodiche alla canna fumaria ed ai materiali di finitura del tetto.
Le distanze libere di caduta su quasi tutto il perimetro delle falde non consentono di avere un tirante d’aria sufficiente per alcun sistema di arresto caduta.
Fa eccezione il bordo di una delle falde del padiglione centrale in corrispondenza del prospetto est (6.50 m).

Distanza minima di caduta:

Sud    Ovest    Nord     Est
3.00    2.20    3.00    3.00

N.B.
1. I lavori ad altezza  inferiore a 2.00 m. di altezza non sono considerati lavori in quota
2. Le distanze sono espresse in metri
 

ANALISI

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura

Consistenza strutturale

Pendenze

Aggravanti

COPERTURA PORTANTE

15% < P < 50%

Dislivelli non protetti tra falde

Dotazioni

   

Elementi Fissi

Manutenzioni

Camini
Sfiati
Antenne
Pannelli solari
Pannelli fotovoltaici
altro

Occasionale

Ispettiva

Contesto

   
Isolato

 

 

 

Esiti delle analisi:

Caratteristiche della copertura:

  • L’intera copertura presenta una capacità portante idonea al transito.
  • Il manto di copertura in laterizio  a “coppi ed embrici” è caratterizzato da buona resistenza allo scivolamento e sufficiente ancoraggio al solaio
  • La morfologia delle falde presenta inclinazione compresa tra 15% e 50%. Tale pendenza determina rischi di scivolamento dell’operatore e di rotolamento in caso di inciampo.
  • L’altezza dei bordi della copertura rispetto al suolo, su quasi tutto il perimetro del fabbricato, risulta molto ridotta per permettere di arrestare in sicurezza una caduta; per tale motivo si cercherà di far lavorare prevalentemente l’operatore in trattenuta all’interno della superficie del tetto.
  • Il dislivello tra le falde a capanna laterali e il padiglione centrale non supera mai i 2 m di altezza; pertanto il transito in corrispondenza di tali bordi non verrà considerato lavoro in quota. Per tali bordi non saranno previsti ancoraggi di trattenuta.

Esigenze manutentive prevedibili:

  • Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo “ispettivo” e “occasionale” , derivanti dalle esigenze e di risanamento del manto, manutenzioni all’impianto televisivo e satellitare, di pulizia della canna fumaria e delle gronde.
  • Le tipologie di manutenzione ipotizzate (“occasionale” e “ispettiva”), sono indirizzate al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edilizie impiegate e alla verifica dello stato di ostruzione dei condotti di scarico dei fumi da combustione.

Contesto:

  • La copertura in oggetto è del tipo isolato, separata da area pubblica mediante pertinenza interna di proprietà. - Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura
  • Attività manutentive in copertura non attivano rischi all’intorno.

 

SOLUZIONE PROGETTUALE

  1. I punti di ancoraggio utilizzati come transito in copertura sono posti ad una distanza inferiore ai 2.00 metri l’uno dall’altro (1.50 m preferibile)

  2. I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta  in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura-( gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali, scheda COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004)

  3. Criticità per i dispositivi di ancoraggio negli angoli
    La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell’ancoraggio è 2,6 m dall’angolo, misurato sulla falda; le altre misure sono conseguenti e dipendono dalla pendenza della falda. Il disegno è puramente indicativo. Vedi criteri progettuali, scheda CR004.

 

 

  LEGENDA
 

 
Area con prescrizioni  soggetta a rischio particolare


Area non Calpestabile


Copertura non oggetto di progettazione

   
 

 Bordi    

  Bordo Protetto (parapetto)
Bordo soggetto ad Arresto Caduta 
  Bordo soggetto a Trattenuta
Bordo raggiungibile dal basso 
  Distanza libera di caduta  (calcolata nel punto + basso)  
 

Dispositivi di Ancoraggio

   UNI 11578 UNI EN 795    
 
Linea flessibile orizzontale
tipo C

Linea flessibile orizzontale
tipo C
   
Linea verticale/inclinata rigida 
UNI 353.1
   
Linea rigida orizzontale
tipo  D 

Linea rigida orizzontale
tipo  D 
   
Linea verticale/inclinata flessibile 
UNI 353.2
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A 
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A
    
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo A (unidirezionale)
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
   
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo B (bidirezionale)
 

Punto di Accesso   

  INTERNO     ESTERNO
  Av con apertura verticale Ai con apertura orizzontale o inclinata   Ae esterno
 

Percorso di Accesso

 

Percorso di Transito

  Percorso verticale - scala opportunamente vincolata alla zona di sbarco     Scalini di Transito
         

 

MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA –PROCEDURE -DPI

Scelte progettuali di protezione e motivazioni:

Accesso.

SCELTE PROGETTUALI

Data la morfologia del tetto e la ridotta altezza del fabbricato, sono stati pensati diversi accessi alle falde in copertura:

  • Per la falda che copre il loggiato verrà utilizzata come accesso la finestra già esistente al primo piano; apertura che possiede dimensioni superiori (90x180 cm) rispetto a quelle previste dalla norma;
  • Per ognuna delle falde laterali a capanna è stato previsto l’accesso esterno in corrispondenza di due specifici punti dotati di ganci a cui sono ancorate delle scale a pioli, che ne costituiranno i relativi percorsi di accesso esterni.
  • Per raggiungere il padiglione centrale occorre transitare sulla copertura a capanna lato sud, raggiungere in sicurezza la linea UNI 11758 tipo C tramite gli appositi ganci di risalita e successivamente passare dal colmo della copertura a capanna alla falda del padiglione (dislivello 20 cm).

MOTIVAZIONI:

  • il fabbricato è già esistente e non è fattibile (per vincoli costruttivi) la realizzazione di lucernari (ciò avrebbe consentito la realizzazione di accessi interni diretti sulle singole falde, come previsto in via prioritaria dalla norma);

Sistema di protezione.

SCELTE PROGETTUALI

Ancoraggi:

Sono stati previste due tipologie di ancoraggio (ipotesi progettuale)

  1. sistema principale d’ancoraggio:
    - palo e golfare a parete (UNI 11758 tipo A):
    -linee di ancoraggio (UNI 11758 tipo C), lunghezza 5,20 m → freccia massima della linea (con 2 operatori) 0.50 m 2.
  2. sistema secondario di ancoraggio:
    - serie di ancoraggi i fissi supplementari (UNI 11758 tipo A)
Sistema di arresto caduta
Il sistema di arresto caduta previsto è un sistema di arresto caduta costituito da: imbracatura, connettori, dispositivo retrattile con assorbitore di energia integrato con caratteristiche ottimali di funzionamento sulla verticale in un angolo di 30° rispetto all’asse sul punto di ancoraggio fisso.

Verifica del tirante d’aria padiglione centrale

(sulla verticale del centro di rotazione, palo UNI 11758 tipo A)

Calcolo del tirante d'aria necessario al sistema di arresto caduta scelto

Estensione max del dispositivo retrattile = 2,00 m

Altezza imbracatura piede dell'operatore = 1,50 m

Spazio di sicurezza residuo richiesto =1,00 m

TOT = 2 + 1,5 + 1 = 4,50 m (Tirante d'aria minimo necessario)COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004)

4,50 m < 6,50 m (distanza libera dalla falda del padiglione posta ad est sufficiente - NB: bordo soggetto ad arresto caduta)

4,50 m > 2,20 m ( distanza libera non sufficiente dalla falda del padiglione posta ad ovest - NB: bordo soggetto a trattenuta)

 

Verifica incremento  del tirante d’aria padiglione centrale

(per effetto pendolo intorno al centro di rotazione, palo UNI 11758 tipo A)

 

Calcolo dell’incremento del tirante d’aria per caduta dall’estremità della falda

4,50 + 1.30 m (aumento del tirante d’aria nella situazione più sfavorevole) = 5.80 m

5,80 < 6.50 (distanza libera di caduta sufficiente - NB: bordo soggetto ad arresto caduta)

(si prevedono comunque due ganci di deviazione anti-effetto pendolo per evitare urti contro i corpi laterali di fabbrica in caso di caduta).

 

Calcolo dell’incremento del tirante d’aria per caduta dal limite della zona non coperta da ganci di trattenuta

4,50 + 0,50 m (aumento del tirante d’aria all’estremità della falda al limite della zona non dotata di ganci di trattenuta nella situazione più sfavorevole) = 5,00 m

5,00 < 6.50 (distanza libera di caduta disponibile sufficiente - NB: bordo soggetto ad arresto caduta)

Nota: Sistema di allarme e di recupero in caso di arresto caduta.

Deve essere verificata la raggiungibilità dell’operatore sospeso da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti). L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà assicurarsi che l’intervento per il recupero possa essere tempestivamente attivato.

 

Verifica del tirante d’aria falde laterali

Calcolo del tirante d’aria necessario al sistema di arresto caduta scelto:

Estensione max del dispositivo retrattile = 2,00 m

Altezza imbracatura piede dell’operatore = 1,50 m

Spazio di sicurezza residuo richiesto = 1,00 m

Freccia max della linea di ancoraggio flessibile (2 operatori) = 0,50 m

TOT = 2 + 1.5 + 1 + 0,5 m = 5,00 m  (Tirante d’aria minimo necessario)

5,00 m > 3,00 m (distanza libera non sufficiente da entrambe le falde est ed ovest – NB: : bordo soggetto a trattenuta)

 

Sistema di trattenuta (per i bordi soggetti a trattenuta)

Il sistema di trattenuta previsto è costituito da: punti di ancoraggio fissi (UNI EN 517 A, B e UNI 11758 tipo A) a cui collegare l’imbracatura (UNI EN 361), mediante cordino fisso (UNI EN 354).

 

MOTIVAZIONI

Il sistema principale di ancoraggio realizzato con palo (UNI 11758 tipo A) sulla sommità del padiglione centrale e da linee  (UNI EN 11758 tipo C) sui colmi delle falde a capanna è stata suggerita dalla morfologia e dalla struttura della copertura.

Il sistema di arresto caduta scelto, consente mediante il dispositivo retrattile notevole libertà di movimento sulla copertura.

Esso, richiede un tirante d’aria (4.50 m) inferiore rispetto alla distanza di caduta libera (6.50 m) disponibile al di sotto dell’unico bordo soggetto ad arresto caduta, come sopra verificato.

Il sistema di trattenuta, con punti di ancoraggio supplementari a cui fissare il cordino, è stata individuata come soluzione per far lavorare l’operatore in trattenuta lungo i bordi sotto i quali non sussiste una distanza libera di caduta sufficiente.


Aree particolari

AREE IN PROSSIMITA' DI DISLIVELLI TRA LE FALDE

In prossimità di dislivelli inferiori a 2 m viene previsto l’obbligo di operare collegati solo agli ancoraggi principali mediante il sistemi di arresto caduta sopra descritti che serviranno a contenere la caduta sulla superficie del tetto.

Nelle aree in prossimità di dislivelli tra le falde superiori a 2 m vi è l’obbligo di lavorare in trattenuta con il sistema di trattenuta sopra descritto.

 

AREE SOGGETTE A TRATTENUTA

Tutte le aree (campitura grigia) in prossimità dei bordi soggetti a trattenuta, a causa della non sufficiente distanza libera di caduta, sono state dotate di un sistema secondario di ancoraggio costituito da ganci (UNI EN 517 A e B, UNI 11758 tipo A) supplementari a cui ancorarsi obbligatoriamente con un cordino fisso in aggiunta al retrattile collegato al sistema principale.

 

AREE SOGGETTE AD EFFETTO PENDOLO

Sono state individuate due aree soggette ad effetto pendolo per effetto della rotazione intorno all’ancoraggio principale in caso di scivolamento oltre il bordo soggetto ad arresto caduta sulla torretta centrale.

Anche se la caduta oltre il bordo da tali aree, nella posizione più sfavorevole, comporta un incremento (1.30 m) del tirante d’aria per un totale di 5.80 m, che è comunque sufficiente a non urtare contro il suolo, sono stati previsti degli ancoraggi realizzati con ganci sottotegola (UNI 11758 tipo  A), a cui assicurarsi con un cordino fisso.

In tali aree (campite in grigio) oltre a rimanere ancorati al sistema principale sussiste quindi l’obbligo di lavorare in trattenuta; ciò allo scopo di impedire cadute oltre il bordo da zone che potrebbero causare, a seguito dell’oscillazione incontrollata, urti contro i corpi di fabbrica laterali.


Piano di evacuazione

Il sistema di protezione prevede, da alcune parti dei bordi, l’arresto caduta. Per tale motivo è stata verificata la raggiungibilità dell’operatore sospeso da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti). L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà assicurarsi che l’intervento per il recupero possa essere tempestivamente attivato.

Piano di evacuazione.
Il sistema di protezione prevede l’arresto caduta lungo alcuni tratti de ìl bordo.
Per tale motivo è stata verificata la possibilità di recupero dell’operatore sospeso da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti). L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà assicurarsi che l’intervento per il recupero possa essere tempestivamente attivato.

Nei casi in cui non possa essere garantito tale intervento, deve essere predisposta, nell'ambito della valutazione dei rischi, una procedura che preveda le modalità di soccorso e trasporto a terra dell’utilizzatore rimasto sospeso al sistema di arresto caduta (piano di emergenze, per il contenuto del quale si rimanda al quesito " Piano di Emergenza e Misure di Recupero ").

 

 DOTAZIONI

 

DPC 

   
  Parapetto fisso     Reti di sicurezza
  Parapetto provvisorio    Ponteggio
       
 

 

Dotazioni di arresto caduta

   
 

 Linee

 

 

X  Linea orizzontale flessibile (UNI 11578 tipo C)    Linea verticale o inclinata rigida  (UNI EN 353-1)
   Linea orizzontale rigida     (UNI 11578  tipo D)    Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2)
   Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795  tipo C)    
   Linea orizzontale rigida     (UNI EN 795  tipo D)    
 

Ancoraggi

   
X Dispositivo di ancoraggio (UNI 11578 tipo A)   Gancio da tetto, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A)
  Dispositivo di ancoraggio (UNI EN 795 tipo A)   Gancio da tetto, bi-direzionale  (UNI EN 517 tipo B)
   

DPI

   
X Imbracatura (UNI EN 361)   Cordini Lunghezza max m. _________ (UNI EN 354)
X Assorbitori di Energia  (UNI EN 355 ) Doppio Cordino  L max. 2.00 m. (UNI EN 354)
  Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) X Connettori (moschettoni) (UNI EN 363)
X Dispositivo anticaduta di tipo guidato  (UNI EN 353-2)    
       

 

Procedure e Prescrizioni

1) SULLA FALDA DEL LOGGIATO

Procedure

  • Accedere alla falda tramite la finestra posta al primo piano.
  • Indossare sempre un imbracatura (UNI EN 361) e dotarsi di un dispositivo retrattile (UNI EN 360) collegato al punto di ancoraggio fisso a parete disposto  in prossimità dell’accesso sopra descritto.
Prescrizioni
  • Con il dispositivo retrattile è possibile muoversi su tutta la falda, con la prescrizione di ancorarsi contemporaneamente mediante un cordino fisso (UNI EN 354) in prossimità del bordo soggetto a trattenuta sfruttando gli appositi ancoraggi.
  • Non è previsto l’uso del sistema anticaduta in condizioni meteorologiche che mettano in pericolo la sicurezza dei lavoratori.

2) SULLE FALDE A CAPANNA DEI CORPI LATERALI

Procedure
  • Indossare sempre un imbracatura (UNI EN 361), dotarsi di un cordino doppio (UNI EN 354) e di un dispositivo guidato (UNI EN 353-2).
  • Accedere alle falde mediante le apposite scale a pioli portatili opportunamente ancorate alla zona di sbarco nel punto di accesso predefinito.
  • Ancorarsi con un cordino al primo gancio disposto sulla gronda una volta raggiunta la zona di sbarco.
  • Portarsi all’ancoraggio principale costituito dalla linea flessibile (UNI 11758 tipo C)
  • Una volta ancorati mediante il dispositivo guidato (UNI EN 353-2) è possibile muoversi sulle due falde rimanendo sempre ancorati al sistema principale.
Prescrizioni
  • Per il transito in prossimità dei bordi soggetti a trattenuta (nelle aree con campitura grigia) ancorarsi contemporaneamente con un cordino fisso (UNI EN 354) agli appositi ancoraggi di trattenuta.
  • Non è previsto l’uso del sistema anticaduta in condizioni meteorologiche che mettano in pericolo la sicurezza dei lavoratori.

3) SULLE FALDE DELLA TORRETTA CENTRALE

Procedure
  • Indossare sempre un imbracatura (UNI EN 361), dotarsi di un cordino doppio (UNI EN 354) e di un dispositivo guidato (UNI EN 353-2).
  • Accedere alla porzione di copertura dal punto di accesso predefinito.
  • Ancorarsi con un cordino doppio al primo gancio disposto a circa 60 cm dalla gronda.
  • Risalire la falda con l’utilizzo del cordino doppio ancorandosi ed utilizzando in sequenza, come ancoraggi i ganci di risalita (1 e 2 ); portarsi fino all’ancoraggio principale costituito dal palo (UNI 11758 tipo A).
  • Una volta ancorati allo stesso mediante il dispositivo guidato (UNI EN 353-2) è possibile muoversi sulle due falde rimanendo sempre ancorati.
Prescrizioni
  • Per il transito in prossimità dei bordi soggetti a trattenuta ancorarsi con il cordino fisso (UNI EN 354) agli appositi ancoraggi di trattenuta.
  • Per il transito nelle zone soggette ad effetto pendolo ancorarsi contemporaneamente con un cordino fisso agli appositi ancoraggi di trattenuta sottotegola UNI 11758 tipo A.
  • Non è previsto l’uso del sistema anticaduta in condizioni meteorologiche che mettano in pericolo la sicurezza dei lavoratori.
  • Durante le operazioni di manutenzione in copertura, considerata la possibilità di caduta dall’alto di oggetti è necessario delimitare e segnalare l’area sottostante durante tutta la durata delle lavorazioni.