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SP 04 - Copertura a Padiglione con lanterna

 

 

COPERTURA A PADIGLIONE CON LANTERNA

 

Nuova

Non Praticabile

STATO DI FATTO

Descrizione:

Il fabbricato presenta una copertura di tipo a padiglione con lanterna centrale e manto in laterizio avente pendenza inferiore al 50%.
Sulla superficie del tetto principale risulta presente un camino.

Lungo le facciate, poste a quote inferiori, si trovano una tettoia e una terrazza a tasca.
La distanza libera di caduta, misurata tra  la linea di gronda e il piano di campagna, varia in funzione della presenza dei diversi elementi architettonici.
Per una  corretta messa in sicurezza della copertura e un’adeguata progettazione del sistema anticaduta , occorre tener conto della minima distanza di caduta libera rispetto ai lati del fabbricato e al dislivello tra i tetti.

Distanza minima di caduta:

Sud    Ovest    Nord     Est
2.00    3.50    7.50    7.50

N.B.
1. I lavori ad altezza  inferiore a 2.00 m. di altezza non sono considerati lavori in quota
2. Le distanze sono espresse in metri
3. La differenziazione dei ganci UNI 517 ha lo scopo di rendere evidente la direzione della possibile caduta

ANALISI

Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura

Consistenza strutturale

Pendenze

Aggravanti

COPERTURA PORTANTE

15% < P < 50%

-

Dotazioni

   

Elementi Fissi

Manutenzioni

Camini
Sfiati
Antenne
Pannelli solari
Pannelli fotovoltaici
altro

Occasionale

Ispettiva

Contesto

   
Isolato

 

 

 

Esiti delle analisi:

Caratteristiche della copertura:

  • L’intera copertura presenta una capacità portante idonea al transito.
  • Il manto di copertura in laterizio “coppi ed embrici” è caratterizzato da buona resistenza allo scivolamento e sufficiente ancoraggio al solaio.
  • La morfologia delle falde presenta inclinazione media (compresa tra 15% e 50%). La pendenza può determinare rischi di rotolamento dell’operatore, in caso di inciampo o, nel caso di basse temperature con formazione di ghiaccio, rischi di scivolamento.
  • Distanza minima di caduta in corrispondenza delle facciate è H. 2,00 m ,verso la terrazza a tasca, e H. 3,50 m verso la tettoia.
  • La copertura presenta una porzione centrale sopraelevata avente altezza libera di caduta di 1,80 m.

Esigenze manutentive prevedibili:

  • In copertura è prevista l’installazione di un’antenna di ricezione del segnale radio-televisivo;
  • Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo “occasionale” e “ispettive”, derivanti da possibili esigenze di risanamento del manto, di pulizia della canna fumaria e delle gronde, e di controllo dei sistemi di ricezione video;
  • Le tipologie di manutenzione ipotizzate sono indirizzate al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edilizie impiegate , alla verifica dello stato di ostruzione dei condotti di scarico dei fumi da combustione a eventuali interventi sui sistemi di ricezione.

Contesto:

  • La copertura in oggetto, costituita da una doppia falda a padiglione, è del tipo isolato, prospiciente frontalmente la pubblica via e lateralmente pertinenza interna di proprietà.
  • Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura;
  • Le Attività manutentive in copertura potrebbero causare rischi di schiacciamento per caduta di oggetti dall’alto, lungo l’area sottostante i bordi della copertura principale e del tetto della lanterna.La copertura in oggetto è del tipo isolato

 

SOLUZIONE PROGETTUALE

  1. I punti di ancoraggio utilizzati come transito in copertura sono posti ad una distanza inferiore ai 2.00 metri l’uno dall’altro (1.50 m preferibile)

  2. I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta  in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura-( gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali, scheda COPERTURA RAGGIUNGIBILE (CR004)

  3. Criticità per i dispositivi di ancoraggio negli angoli
    La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell’ancoraggio è 2,6 m dall’angolo, misurato sulla falda; le altre misure sono conseguenti e dipendono dalla pendenza della falda. Il disegno è puramente indicativo. Vedi criteri progettuali, scheda CR004.

 

 

  LEGENDA
 

 
Area con prescrizioni  soggetta a rischio particolare


Area non Calpestabile


Copertura non oggetto di progettazione

   
 

 Bordi    

  Bordo Protetto (parapetto)
Bordo soggetto ad Arresto Caduta 
  Bordo soggetto a Trattenuta
Bordo raggiungibile dal basso 
  Distanza libera di caduta  (calcolata nel punto + basso)  
 

Dispositivi di Ancoraggio

   UNI 11578 UNI EN 795    
 
Linea flessibile orizzontale
tipo C

Linea flessibile orizzontale
tipo C
   
Linea verticale/inclinata rigida 
UNI 353.1
   
Linea rigida orizzontale
tipo  D 

Linea rigida orizzontale
tipo  D 
   
Linea verticale/inclinata flessibile 
UNI 353.2
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A 
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A
    
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo A (unidirezionale)
    
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
 
Dispositivi di ancoraggio
tipo A (palo)
   
Ganci di sicurezza da tetto   
UNI 517 -Tipo B (bidirezionale)
 

Punto di Accesso   

  INTERNO     ESTERNO
  Av con apertura verticale Ai con apertura orizzontale o inclinata   Ae esterno
 

Percorso di Accesso

 

Percorso di Transito

  Percorso verticale - scala opportunamente vincolata alla zona di sbarco     Scalini di Transito
         

 

MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA –PROCEDURE -DPI

Scelte progettuali di protezione e motivazioni:

Accesso.
Il punto di accesso alla copertura è localizzato in finestra presente su una parete della lanterna centrale. In prossimità della stessa è installato il sistema di ancoraggio principale costituito da linea vita flessibile, UNI 11578 TIPO C., fissata sul perimetro del blocco emergente.

Accanto all’accesso, una scala a gradini consente di approdare al tetto della lanterna e, attraverso un gancio di risalita , all’ancoraggio centrale rappresentato da un palo rotante UNI 11578 TIPO A.


Sistema di protezione.

Copertura principale:

Si prevede l’uso di un sistema retrattile associato a un doppio cordino di 2,00 m per la verifica delle condizioni di trattenuta lungo i lati del fabbricato con ridotte dimensioni della distanza libera di caduta (H2= 4,50 m sul fronte d’ingresso e H3= 2,00 m lungo il fronte laterale con terrazza a tasca). La scelta del sistema di trattenuta rispetto all’arresto caduta consente, in questo caso, di evitare i rischi di sicuro impatto dell’operatore sulla superficie della tettoia e della terrazza a tasca, posti a quote inferiori.

Copertura lanterna:

In questo caso, vista l’altezza del tetto rispetto alla copertura principale(H=1,80 m ), e considerati i rischi di possibile rotolamento oltre i bordi della copertura principale, per garantire le condizione di lavoro in trattenuta si prevede l’uso del solo cordino fisso, con lunghezza max 2,00 m, agganciato direttamente all’ancoraggio centrale.

Aree particolari.
Sono quelle prospicienti altezze inferiori a 4.5  m., quelle angolari per possibile insorgenza dell’effetto pendolo e quelle ad uso pubblico sottostanti le falde oggetto di manutenzione nelle quali potrebbero verificarsi rischi di schiacciamento per caduta di oggetti dall’alto. In quest’ultimo caso risulta consigliabile delimitare e ostruire tale area durante tutta la durata delle manutenzioni..

Piano di evacuazione.
Il sistema di protezione prevede l’arresto caduta lungo alcuni tratti de ìl bordo.
Per tale motivo è stata verificata la possibilità di recupero dell’operatore sospeso da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti). L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà assicurarsi che l’intervento per il recupero possa essere tempestivamente attivato.

Nei casi in cui non possa essere garantito tale intervento, deve essere predisposta, nell'ambito della valutazione dei rischi, una procedura che preveda le modalità di soccorso e trasporto a terra dell’utilizzatore rimasto sospeso al sistema di arresto caduta (piano di emergenze, per il contenuto del quale si rimanda al quesito " Piano di Emergenza e Misure di Recupero ").

 

 DOTAZIONI

 

DPC 

   
  Parapetto fisso     Reti di sicurezza
  Parapetto provvisorio    Ponteggio
       
 

 

Dotazioni di arresto caduta

   
 

 Linee

 

 

X  Linea orizzontale flessibile (UNI 11578 tipo C)    Linea verticale o inclinata rigida  (UNI EN 353-1)
   Linea orizzontale rigida     (UNI 11578  tipo D)    Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2)
   Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795  tipo C)    
   Linea orizzontale rigida     (UNI EN 795  tipo D)    
 

Ancoraggi

   
X Dispositivo di ancoraggio (UNI 11578 tipo A)   Gancio da tetto, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A)
  Dispositivo di ancoraggio (UNI EN 795 tipo A)   Gancio da tetto, bi-direzionale  (UNI EN 517 tipo B)
   

DPI

   
X Imbracatura (UNI EN 361)   Cordini Lunghezza max m. _________ (UNI EN 354)
X Assorbitori di Energia  (UNI EN 355 ) Doppio Cordino  L max. 2.00 m. (UNI EN 354)
  Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) X Connettori (moschettoni) (UNI EN 363)
X Dispositivo anticaduta di tipo guidato  (UNI EN 353-2)    
       

 

Procedure e Prescrizioni

  • Non è previsto l’uso del sistema anticaduta in condizioni meteorologiche che mettano in pericolo la sicurezza dei lavoratori.
  • Durante le operazioni di manutenzione in copertura, considerata la possibilità di caduta dall’alto di oggetti è necessario delimitare e segnalare l’area sottostante durante tutta la durata delle lavorazioni
  • L’operatore prima di accedere alla copertura dovrà indossare l’imbracatura, dotarsi di doppio cordino di lunghezza massima pari a 2,00m. e dispositivo anticaduta retrattile di tipo guidato UNI EN 360.
  • Dal punto di accesso localizzato in corrispondenza della lanterna, l’operatore, per poter operare sulla superficie della copertura principale, dovrà agganciarsi alla linea vita flessibile installata sul perimetro del torrino.
  • Rimanendo agganciato al palo centrale, potrà muoversi liberamente per tutta la superficie delle falde ponendo attenzione ad applicare le prescrizioni per le aree a rischio specifico
  • Nelle aree a rischio specifico, evidenziate dalla campitura grigia, l’operatore rimanendo assicurato al sistema di protezione principale mediante il dispositivo retrattile, dovrà provvedere all’ancoraggio supplementare del cordino (lunghezza max 2,00 m ) ai punti di trattenuta previsti in prossimità dei bordi della copertura rimanendo comunque collegato anche al dispositivo anticaduta principale.
  • Per lo sbarco sul tetto della lanterna, è previsto l’uso di una scala fissa a gradini (UNI EN 131.1) posta in prossimità della finestra di accesso. L’operatore per raggiungere la copertura superiore dovrà assicurarsi, mediante il doppio cordino, al montante della scala e, attraverso successive sposto alla sommità delle falde.