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DPI 03 - DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO UNI EN 795 TIPO A (asportabili)

DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO Tipo A (asportabili)

D.P.G.R.  Regione Toscana 18 dicembre 2013, n. 75/R , Art.3, c.1 - lett. l)

 Dispositivo Rimovibili

Descrizione:

Sono dispositivi di ancoraggio costituiti da due elementi, uno fisso e l’altro rimovibile :

  1. Ancoraggio strutturale -Elemento o elementi fissati in modo permanente a una struttura progettati per essere utilizzati in combinazione con un sistema di protezione individuale anticaduta
  2. Punto di ancoraggio -punto di un sistema di ancoraggio destinato all'attacco dei dispositivi di protezione anticaduta.

 

Caratteristiche:

CLASSIFICAZIONE UNI EN 795

  •  Tipo A -Dispositivo di ancoraggio costituito durante l'uso da uno o più punti di ancoraggio fissi, e con la necessità di ancoraggio/i strutturale o elemento/i di fissaggio per collegarsi ad una struttura

Tutti i componenti del sistema di ancoraggio dovranno essere realizzati e saldamente assemblati nel rispetto delle caratteristiche di resistenza fissate dalla normativa UNI EN 795.

Il punto di ancoraggio deve essere progettato in modo da accettare il dispositivo di protezione individuale e garantire che il dispositivo di protezione individuale, correttamente applicato, non possa staccarsi involontariamente.

i dispositivi di ancoraggio non devono avere bordi affilati o bave che possano causare lesioni all'utente o che possano tagliare, abradere o altrimenti danneggiare il dispositivo in sé o qualsiasi parte del dispositivo individuale di
protezione contro le cadute che possa venire in contatto con essi.
Si raccomanda che i bordi o gli spigoli esposti degli elementi siano in rilievo con un raggio di almeno 0,5 mm o abbiano uno smusso di almeno 0,5 mm x 45°..

Le parti di metallo dei dispositivi di ancoraggio non devono evidenziare alcuna traccia di corrosione che possa influire sul loro funzionamento operativo

Impiego:

Sistema di ancoraggio avente la funzione di consentire lo spostamento in sicurezza dell’operatore su tratti di copertura, per interventi di piccola manutenzione e ispezione periodica, mediante l’innesto di un dispositivo di arresto caduta fisso (cordino fisso o doppio con assorbitore di energia), retrattile o guidato.

Può essere installato su coperture piane o inclinate, su pareti verticali e soffitti, attraverso supporti adeguati alle caratteristiche strutturali dei diversi sistemi portanti.

Specificità:

  • Essendo, in parte, rimovibile e trasportabile dall’operatore è a tutti gli effetti un DPI quindi deve essere marcato CE.

  •  Richiede una manutenzione periodica la cui cadenza dipende dalle caratteristiche tecniche del costruttore.

  •  Deve essere mantenuto in buono stato di conservazione e liberato da eventuali elementi corrosivi quali gesso, cemento, escrementi ecc…

  • Tutte le informazioni fornite dal fabbricate relativamente alle modalità di impiego del sistema di ancoraggio installato, dovranno essere indicate chiaramente in prossimità del punto di accesso al dispositivo.

Nel posizionamento di un sistema di sicurezza totalmente costituito da una serie di punti ancoraggio di tale tipo, il progettista dovrà tenere conto del rischio “effetto pendolo” causato da un eventuale caduta dell’operatore nel caso si trovi posizionato al di fuori dell’area individuata da un angolo di circa 30° dall’asse verticale che passa per il punto di ancoraggio stesso.

Il suo uso in copertura è previsto solo a supporto di piccoli interventi di manutenzioni e verifica, lavori di maggiore entità dovranno prevedere l’allestimento, lungo il perimetro della copertura, di idonee opere provvisionali e adeguati DPC.

Criticità:

Elementi di rischio, in questo senso, scaturiscono dal mancato rispetto dei tempi previsti per le verifiche periodiche, dall’effettuazione di manutenzioni superficiali da parte di personale non esperto e/o dalla mancata sostituzione di elementi danneggiati.

Altro elemento di criticità è legato ad un uso improprio del sistema di ancoraggio da parte di operatore scarsamente informato sulle caratteristiche del dispositivo installato e sui suoi limiti di impiego.

Alternative:

DPC:

  1. Ponteggio lungo il perimetro della copertura
  2. Sistemi provvisori di reti di sicurezza e/o parapetti
  3. Ancoraggi permanenti
  4. Protezione dei Bordi

Ispezioni:

Si prevede la verifica di:

  • Stato di conservazione secondo i parametri di riferimento indicati dal libretto del costruttore

  • Presenza della segnaletica di sicurezza e avvertimento

  • Aggiornamento del fascicolo di manutenzione fornito dal costruttore

Sistemi e procedure complementari:

  • Verifica delle condizioni di consistenza della struttura portante in prossimità dei punti di installazione del dispositivo di ancoraggio

  • Per coperture inclinate (pendenza superiore a 15°) e fortemente inclinate (pendenza superiore a 50°) l'operatore deve indossare idonee calzature antisdrucciolo

  • Verifica di eventuali modifiche allo stato dei luoghi

Norme di riferimento:

D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

  • artt.69-73, Uso delle attrezzature di lavoro;
  • artt.74-79 Uso dei dispositivi di protezione individuale;
  • art. 111 Obblighi del datore di lavoro nell’uso di attrezzature per lavori in quota;
  • Titolo V Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro art. 161 Campo di applicazione e art. 162 definizioni;
  • Allegato XXV Segnaletica di sicurezza.

D.P.G.R.  Regione Toscana 18 dicembre 2013, n. 75/R 

  • Art.3, c.1 - l. l)

UNI EN 363 Sistemi di arresto caduta

UNI EN 365 Requisiti per le istruzioni, l'uso e la marcatura dei dispositivi di protezione individuali contro le cadute dall'alto

UNI  EN 795, Tipo A Dispositivi di ancoraggio requisiti e prove