Main menu

DPC 09 - PLE - “Piattaforme di lavoro mobili elevabili”

PLE - “Piattaforme di lavoro mobili elevabili”  
sistema non idoneo per accesso in quota

Dispositivo Non Permanente
 
 

Descrizione:

Piano di lavoro motorizzato sviluppabile in altezza e lateralmente (movimentazione sia verticale che orizzontale). Sistema particolarmente efficace nel caso di ispezioni o interventi urgenti.
Composto da ripiano, elemento di sostegno e movimentazione di varie tipologie (asta pneumatica, a forbice, a braccio articolato, ecc), base di appoggio a terra su ruote bloccabili, su carro o autocarro, impianto di movimentazione e sistemi di comando dal cestello di lavoro.

Le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono suddivise in due gruppi principali:

Gruppo A: le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico è sempre all'interno delle linee di ribaltamento.
Gruppo B: le piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del baricentro del carico può essere all'esterno delle linee di ribaltamento.
Relativamente allo spostamento, le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono suddivise in tre tipi:

tipo 1 Lo spostamento è consentito solo quando la piattaforma di lavoro mobile elevabile è in posizione di trasporto;
tipo 2 Lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sul telaio;
tipo 3 Lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di comando sulla piattaforma di lavoro.

Caratteristiche:

Consiste in piattaforma chiusa per il lavoro in quota, sostenuta da dispositivi che consentono, generalmente, la movimentazione sia verticale che laterale (ad esclusione della piattaforma a pantografo). La base è dotata di stabilizzatori che bloccano al suolo il sistema durante il suo impiego. Protetto con parapetto fisso su tutti i quattro lati, ripiano protetto da sistema anti-oscillazioni, elemento di sostegno e movimentazione motorizzato con comandi sul cestello, base di appoggio a terra ed elementi stabilizzanti.
A seconda delle altezze da raggiungere e dal tipo di base di appoggio si distinguono:

  • Autocarrate con braccio telescopico e/o articolato, allestite su veicolo indipendente adatto per trasferimento su strada con patente B o C, con stabilizzatori idraulici.
    Hanno una torretta girevole e sono in grado di sbracciare su 360°. Disponibili anche su trattori e veicoli speciali. Arrivano fino a circa 100 m di altezza lavoro. Operano soltanto con stabilizzatori piazzati.

  • Semoventi cingolate tipo ragno con braccio telescopico e/o articolato, con stabilizzatori idraulici articolati, motore diesel o bivalente, per applicazioni esterne ed interne. Hanno una torretta girevole e sono in grado di sbracciare su 360°. Arrivano fino a circa 50 m di altezza lavoro. Operano soltanto con stabilizzatori piazzati e possono essere livellate su elevate pendenze del terreno

  • Semoventi a braccio telescopico e/o articolato, gommate o cingolate, con motore diesel, elettrico o bivalente, con o senza stabilizzatori idraulici, per applicazioni esterne o interne. Hanno una torretta girevole e sono in grado di sbracciare su 360° e traslare a bassa velocità con piattaforma di lavoro sollevata. Arrivano fino a circa 40 m di altezza lavoro

  • Semoventi verticali a pantografo, gommate, con motore diesel, elettrico o bivalente, con o senza stabilizzatori, per applicazioni esterne o interne. Hanno un movimento verticale e sono in grado di traslare a bassa velocità con piattaforma di lavoro sollevata. La piattaforma di lavoro può essere traslabile o allungabile. Arrivano fino a circa 35 m di altezza lavoro

  • Trainabili su rimorchio con braccio telescopico e/o articolato, allestite su rimorchio stradale o industriale con stabilizzatori meccanici o idraulici, con motore elettrico da batterie o da rete o motore a scoppio per i movimenti del braccio. Hanno una torretta girevole e sono in grado di sbracciare su 360°. Arrivano fino a circa 25 m di altezza lavoro. Operano soltanto con stabilizzatori piazzati, per applicazioni esterne o interne.

  • Sollevatori verticali di persone a colonna idraulica, con o senza braccetto articolato idraulico, semoventi oppure a spostamento manuale, con motore elettrico a batterie o da rete per applicazioni interne, con o senza stabilizzatori meccanici. Hanno un movimento verticale più sbraccio se muniti di braccetto articolato idraulico. Arrivano fino a circa 12 m di altezza lavoro

Il sistema presenta comandi sul cestello e deve essere impiegato unitamente a DPI anticaduta da persona appositamente formata ed addestrata.

Impiego:

Sistema adatto ad attività manutentive sul perimetro della copertura.

Il cestello normalmente non può essere impiegato come sistema di accesso alla copertura e l’attività dell’operatore deve essere eseguita sempre all’interno del cestello, con imbracatura agganciata.

Specificità:

Dispositivo per il lavoro in quota efficace e di immediato impiego, non richiede attività preparatoria a terra o sulla facciata (a parte la delimitazione dell’area di lavoro per il rischio di caduta utensili), ed è pertanto adatto ad attività urgenti su facciate, cornicioni, coperture di non eccessiva profondità (per la parte raggiungibile dall’operatore agendo dall’interno del cestello).
Consente la manovrabilità del piano di lavoro, in alcuni casi a 360 gradi (tipologia a braccio articolato) e, comunque la movimentazione del cestello sia in altezza che lateralmente (ad esclusione della piattaforma a pantografo che può avere movimentazione solo verticale).

Criticità:  

Non è sistema permanente e limita l’operatività dell’operatore alle componenti raggiungibili dall’interno del cestello.

Se non certificato per lo sbarco in quota non può essere impiegato come dispositivo per l’accesso alla copertura.

Il dispositivo può essere utilizzato solo da uno o due operatori a bordo del cestello e con carichi d’esercizio di circa 200 daN (circa 200 kg). Non è consentito il suo impiego per il trasporto di materiali o attrezzature se non quelle espressamente indicate dal costruttore e munite di aggancio compatibile.

Richiede sistemi di protezione complementari sia durante la fase di spostamento, sia durante la fase di esecuzione delle lavorazioni manutentive.

Si consiglia l’impiego prevalentemente per funzioni a carattere ispettivo, di pulizia e di controllo dei manufatti da manutenere.

Alternative:  

  1. Ponteggio
  2. Scale

Ispezioni:

Come indicato dal libretto d’uso e manutenzione del costruttore. 

Sistemi e procedure complementari:

  • Verifica della planarità e consistenza del piano di appoggio, congruità con le indicazioni d’impiego del costruttore.
  • Verifica della compatibilità dei componenti (sigla produttore e del prodotto), delle modalità d’impiego e di manutenzione, con le indicazioni del costruttore.
  • Verifica della certificazione del prodotto “CE” e della formazione sull’impiego del macchinario da parte degli operatori.
  • Installazione di sistemi di delimitazione dell’area interessata dalla movimentazione della base del dispositivo (autogrù o elemento su ruote).
  • Sistemi di arresto della caduta.

Norme di Riferimento:  

D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81.

  • Allegato VI, disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro; art. 4. disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro che servono a sollevare persone
  • Allegato VII, verifiche di attrezzature

DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 2010 , n. 17 - Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori.

UNI EN 280