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DPC 02 - PARAPETTO FISSO UNI EN ISO 14122-3

PARAPETTO FISSO UNI EN ISO 14122-3

D.P.G.R.  Regione Toscana 18 dicembre 2013, n. 75/R , Art.10 , c.2 – lett. a)
Dispositivo Fisso

 

 

 

 

Descrizione:

Protezione permanente del bordo in quella parte di edificio in cui sono installati macchinari.

La norma UNI EN ISO 14122-3 definisce i requisiti e le condizioni per l'accesso sicuro alla parte dell’edificio in cui sono istallati macchinari di cui i parapetti costituiscono elemento fondamentale.
La norma si applica pertanto ai parapetti di quella parte dell'edificio in cui è installata la macchina, a condizione che la funzione principale di tale parte dell'edificio sia di fornire i mezzi di accesso alla macchina nei casi in cui sia presente un’altezza di  possibile caduta maggiore di 500 mm.

Caratteristiche:

Costituito da materiale rigido e resistente, in buono stato di conservazione.
Deve:

  • avere altezza utile non inferiore a 110 cm;
  • La distanza tra gli assi dei montanti deve essere preferibilmente limitata a 1.500 mm.
    Se tale distanza è superata, si deve prestare particolare attenzione alla resistenza dell'ancoraggio del montante e dei dispositivi di fissaggio.
  • Sostenere, senza alcuna deformazione permanente percepibile, un carico puntuale applicato orizzontalmente in un punto, uguale al carico di servizio, applicato innanzitutto alla sommità del montante e successivamente nei punti meno favorevoli lungo il corrimano. In entrambi i casi la deflessione massima caricata non deve essere maggiore di 30 mm.
    Il carico di servizio minimo F1min = 0,3 KN/m x distanza massima, in metri, tra gli assi dei due montanti successivi

se costituito da correnti orizzontali:

  • Essere costituito da almeno due correnti orizzontali, uno superiore ed uno intermedio posti ad una distanza massima di  500 mm.
  • Avere fascia continua poggiante sul piano di calpestio di altezza non inferiore a 15 cm;

se costituito da correnti verticali:

  • Quando si utilizzano montanti verticali invece di un corrente intermedio la distanza orizzontale libera tra i montanti deve essere al massimo di 180 mm.

 

NB. Trattasi queste di condizioni Minime, il parapetto a seconda le categorie degli edifici a cui è destinato deve rispondere alle caratteristiche prestazionali  riportate nelle NTC 2008 (Norme tecniche per le costruzioni D.M. 14 Gennaio 2008

 D.M. 14/01/2008 (estratto)
3.1.4.1 Carichi variabili orizzontali

I carichi variabili orizzontali (lineari) indicati nella Tab. 3.1.II, devono essere utilizzati per verifiche locali e non si sommano ai carichi utilizzati nelle verifiche dell’edificio nel suo insieme.
I carichi orizzontali lineari Hk devono essere applicati a pareti alla quota di 1,20 m dal rispettivo piano di calpestio ed a parapetti o mancorrenti alla quota del bordo superiore.
In proposito deve essere precisato che tali verifiche locali riguardano, in relazione alle condizioni d’uso, gli elementi verticali bidimensionali quali tramezzi, pareti, tamponamenti esterni, comunque realizzati, con esclusione di divisori mobili (che comunque devono garantire sufficiente stabilità in esercizio).
Il soddisfacimento della prescrizione può essere documentato anche per via sperimentale, e comunque mettendo in conto i vincoli che il manufatto possiede e tutte le risorse che il tipo costruttivo consente.

Tabella 3.1.II - Valori dei carichi d'esercizio per le diverse categorie di edifici (fonte D.M. 14/01/2008)

Cat.Ambienti.qk
[kN/m2]
Qk
[kN]
Hk
[kN/m]
A

Ambienti ad uso residenziale
Sono compresi in questa categoria i locali di abitazione e relativi servizi, gli alberghi.(ad esclusione delle aree suscettibili di affollamento)

2,00 2,00 1,00
B

Uffici
Cat. B1 Uffici non aperti al pubblico.
Cat. B2 Uffici aperti al pubblico


2,00
3,00

2,00
2,00

1,00
1,00
C

Ambienti suscettibili di affollamento
Cat. C1 Ospedali, ristoranti,caffè,scuole.
Cat. C2 Balconi,Ballatoi e scale comuni, sale convegni,cinema,teatri,chiese,tribune con posti fissi
Cat.C3 Ambienti privi di ostavoli per il libero movimento delle persone, quali musei,sale per esposizione,stazioni ferroviarie,sale da ballo,palestre, tribune libere,edifici per eventi pubblici, sale da concerto, palazzetti per lo sport e relative tribune.

3,00
4,00

5,00

2,00
4,00

5,00

1,00
2,00

3,00

D

Ambienti ad uso commerciale
Cat. D1 Negozi.
Cat. D2 Centri commerciali, mercati, grandi magazzini, librerie, etc...

4,00
5,00

4,00
5,00

2,00
2,00
E

Biblioteche, archivi, magazzini e ambienti ad uso industriale.
Cat. E1 Biblioteche, archivi, Magazzini, depositi, laboratori manifatturieri
Cat. E2 Ambienti ad uso industriale, da valutarsi caso per caso

≥6,00

6,00 1,00*
F-G

Rimesse e parcheggi
Cat. F Rimesse e parcheggi per il transito di automezzi di peso a pieno caricofino a 30kN
Cat. G Rimesse e parcheggi per transito di automezzi di peso a pieno carico superiore a 30kN: da valutarsi caso per caso

2,50

 

2x10,00

 

1,00**

 

H

 Coperture e sottotetti
Cat. H1 coperture e sottotetti accessibili per la sola manutenzione
Cat. H2 coperture praticabili
Cat. H3 Coperture speciali(impianti eliporti,altri) da valutarsi caso per caso

 0,50

***

 1,20

***

1,00

***

* noncomprende le azioni orizzontali eventualmente esercitatedai materiali immagazzinati
** per i soli parapetti o partizioni nelle zone pedonali.Le azioni sulle barriere esercitate dagli
automezzi dovranno essere valutate casdo per caso.
*** secondo categoria di appartenenza

 Qualora il parapetto sia montato su coperture accessibili per sola manutenzione F1min deve essere di 1,00 KN metro lineare

 



Impiego
:

DPC avente la funzione di impedire la caduta dall’alto del lavoratore, di materiali, utensili, attrezzature di lavoro. Adatto alla protezione di aree di copertura in presenza di macchinari che necessitano di manutenzione periodica 

Specificità:

Dispositivo che garantisce la massima efficacia contro il rischio di cadute dall’alto e di caduta dall’alto di materiali e utensili. Richiede, normalmente, scarsa manutenzione derivante dall’assenza di meccanismi e semplicità tecnologica. Può divenire elemento di ancoraggio (da verificare la portata in relazione del carico applicato) di DPI.

Criticità:

Soluzione altamente impattante sotto il profilo architettonico. Deve essere verificata la realizzabilità in relazione agli strumenti urbanistici e di regolamentazione artistico/ambientale vigenti.

Alternative:

Ponteggio sul perimetro;

Parapetti provvisori;

Reti di sicurezza;

Sistemi combinati di reti di sicurezza e parapetti provvisori.

Ispezioni:

Punti di fissaggio dei montanti, montanti, correnti, fascia parapiede. In particolare dovrà essere verificata periodicamente (in funzione delle tecnologie e dei materiali) la stabilità dei fissaggi e lo stato delle componenti.

Norme di Riferimento:

D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81

Art. 126, parapetti.

Allegato IV (requisiti dei luoghi di lavoro)

             Art. 1.7.2.1, parapetto normale.
             Art. 1.7.2.2, parapetto normale con arresto al piede.
             Art. 1.7.2.3, parapetto equivalente.

 D.M. 14 Gennaio 2008 - Norme tecniche per le costruzioni -

LEGGE REGIONALE TOSCANA 10 novembre 2014, n. 65

art. 141 comma 13

D.P.G.R.  Regione Toscana 18 dicembre 2013, n. 75/R

 Art.10, c.2 – lett. a)

UNI EN ISO 14122-3- Mezzi di accesso permanenti al macchinario -
La norma definisce i requisiti per l'accesso sicuro alle macchine indicate nella UNI EN ISO 12100-2.
Essa si applica a tutti i macchinari (fissi e mobili) in cui sono necessari mezzi fissi di accesso. 

La norma si applica alle scale,alle scale a castello e ai parapetti che fanno parte della macchina e può essere applicata anche alle scale, alle scale a castello e ai parapetti di quella parte dell'edificio in cui è installata la macchina, a condizione che la funzione principale di tale parte dell'edificio sia di fornire i mezzi di accesso alla macchina.
La norma si applica anche alle scale, alle scale a castello e ai parapetti specifici della macchina che non sono fissali
permanentemente alla macchina e che possono essere rimossi o mossi su un lato per alcune operazioni della macchina.